Questa storia inizia durante il volo di ritorno dalla Thailandia, sorvolando la Turchia con un bicchiere di caffè americano in mano e ripensando a quel caffè, così strano, bevuto in una madrasa ad Istanbul, che racconterò qua sul blog.

Guardando giù durante un’alba inimmaginabile ho cominciato a pensare alla mia passione per il caffè, che durante Expo Milano 2015, era passata da stato di necessità, a fame di conoscenza

Così è nato #lunedìacolazione, rincorrendo i ricordi sul caffè accumulati in diversi viaggi e aggiungendovi la voglia di crearne di nuovi.

Quelli legati a destinazioni vicine, che potevano raccontare addirittura i bar della mia città, e quelli che avrei catturato in giro per il mondo

Ma questa storia continua anche su un balcone di Milano, dove, durante il lockdown per il Covid-19, nelle giornate di sole sorseggiavo il caffè del dopo pranzo.

E’ lì, che punzecchiata ogni giorno, tra mille remore possibili, mi sono fatta convincere a comprare un dominio, dargli un nome, scegliere un tema e cercare chi sarebbe, con professionalità ed ingegno, riuscito a dargli la forma che avevo in mente.

Sono ancora piena di mille dubbi.

Per anni ho resistito alla tentazione di riaprire uno spazio tutto mio, ma ascoltando tanti consigli e frequentando qualche corso, mi sono buttata.

Almeno con un paracadute di emergenza. 

Alla fine il dominio è stato acquistato il 2 maggio, Giornata Mondiale dei Blogger. Sarà la sua buona stella?

# TRAVEL TIPS

Il caffè turco è un’essenza della cultura, la colonna principale della famosa ospitalità turca. In Turchia si dice “bir kahvenin bin yil hatiri vardir” ovvero “Un caffè turco offerto si ricorda per mille anni”.  

La prima cosa che vi chiedono quando andate a casa o al negozio di qualcuno è come volete il vostro caffè, quindi lo si può prendere senza zucchero (sade) oppure poco (az sekerli), medio (orta) o tanto zuccherato (sekerli).

Il caffè turco viene preparato mediante l’utilizzo del cevze, uno speciale bricco fatto solitamente in rame o in ottone.

La miscela da utilizzare dovrebbe essere possibilmente appena macinata, per rendere il caffè ancora più aromatico, e bevuto dopo il “rito” delle due ebollizioni. 

Ad Istanbul, il posto giusto per bere questa prelibatezza è la Caferaga Medresesi , una madrasa, scuola coranica, a pochi passi da Aya Sofia.  E’ adesso una scuola d’arte aperta a tutti.

Qui è possibile vedere gli artisti al lavoro e comprare vero artigianato locale oltre bere un bicchiere di cay bollente o il  più classico caffè turco. Un luogo, molto local, che ispira per la sua bellezza e antica tradizione.