Milano amore mio.

Per anni sei stata la mia croce.

Odiata per mille motivi.

Poi, sei diventata la mia delizia.

Amata per altri mille motivi che hanno sconfitto tutti i pregiudizi.

Tanto da sceglierti come città da vivere e non solo città da transitare.

Infine il lockdown ed eri ferma fuori dalla finestra, con orizzonti confusi, quasi fossi congelata.

Oggi, ottobre 2020, quando siamo ancora in piena emergenza Covid-19, e no, non lo dobbiamo dimenticare, Milano, a piccoli passi stai, con i tuoi abitanti, cercando di scoprire una nuova normalità.

Un nuovo modo di correre, fare eventi, aprire ristoranti e re-inventarti ogni giorno.

Milano Design City

Lo fai con #milanodesigncity e con una sorta di Fuorisalone 2020, come nessuno, compreso me, se lo sarebbe immaginato.

Anche sotto la pioggia battente, che un po’ mi fa sorride, perché non c’è Fuorisalone senza pioggia. E adesso, cara mia Milano, questa è una bella certezza, anche se in una settimana siamo passati da ballerine e vestiti svolazzanti ad ombrelli, stivali e caldi cappottini.

milano design city

Un nuovo tour a Milano, dopo questa breve lettera d’amore, inizia da una colazione e dalla scoperta del distretto delle 5 Vie Art+Design.

Il resto tra atelier, installazioni e dettagli storici lo scoveremo assieme.

Caminadella Dolci

Per conoscere la vera Milano fatta di stradine, case di ringhiera e botteghe artigiane, che fanno ritrovare i sapori veri, quelli di una volta, non dovete fare altro che arrivare in quella zona che da Sant’Ambrogio arriva fino al distretto delle 5 Vie Art+Design.

Tra queste stradine, così strette da far fatica a passarci con la macchina, c’è via Caminadella, con Caminadella Dolci ovviamente.

Al primo passaggio, forse non capirete cosa si nasconde dietro il civico 23. Sì, perché a passarci davanti nemmeno si nota la piccola insegna sul citofono. Suonate. Aprite la porticina e attraversate il verde cortile.

Date un’occhiata in giro e ammirate le classiche case di ringhiera e la vita che scorre tra passerelle e panni stesi. Poi fatevi guidare dall’odore di burro, torte appena sfornate e ganache al cioccolato.

 Vi condurranno senza errori direttamente all’ingresso di questa bomboniera del gusto e dei sapori: siete arrivati a Caminadella Dolci dove ogni dettaglio dell’arredamento è studiato alla perfezione per creare un angolo nascosto e accogliente.

C’è il bancone, con la cucina a vista all’ingresso e la piccola sala che affaccia sul cortile, allestita con tavolini e sedie, perfetti per portarsi un libro o il pc e ritrovare un attimo di pace in solitudine.

Poi c’è la credenza piena di marmellate che non sapresti proprio da quale iniziare, i libri di cucina da sfogliare e poi ci sono loro, le torte, i dolcetti e i biscottini. Uno più bello dell’altro e uno più goloso dell’altro.

Caminadella dolci

Quella di Caminadella Dolci è una cucina ricercata, negli ingredienti selezionatissimi, nelle scelte delle preparazioni e nella presentazione. E no, non ha niente a che fare con “la cucina delle nonne”. Anzi le fette di torta, le mono porzioni e i dolcetti della tradizione, anche internazionale, raccontano uno studio della pasticceria di altissimo livello.

 La mia preferita, oltre la torta di mele al calvados, è stata la specialità della casa: torta di pane e cioccolato.

A differenza di altri ho appezzato, essendo un laboratorio artigianale e non una pasticceria, che tutto venisse servito in piattini e bicchieri usa e getta, super ecologici ed elegantissimi.

Perché l’accoppiata vincente con queste delizie non è il caffè, ma il tea o qualche tisana selezionatissima di Dammann Frères.  

5 Vie Art+Design

Il nome dell’area trae origine dal crocicchio dove via del Bollo, via Santa Marta, via Santa Maria Podone, via Santa Maria Fulcorina e via Bocchetto si incontrano.

L’area, in pieno centro, è andata costituendosi, specialmente negli ultimi anni, come distretto dove design, moda e cultura fioriscono tra piccoli negozi, artigiani, gallerie e edifici storici; pochi questi ultimi considerato che questa è probabilmente la zona più antica di Milano, la quale ospitava il Forum Romano dove oggi sorge la Biblioteca e Pinacoteca Ambrosiana.

milano design city 5 vie

5VIE, Art+Design”,  è, poi, un progetto di marketing territoriale e culturale che raccoglie risorse ed energie dedicate al rilancio del centro storico di Milano, attraverso nuove modalità di partnership pubblico-privato per una pianificazione strategica delle politiche urbane.

Si tratta di un’associazione culturale no-profit che ha come obiettivo la trasformazione del quartiere dall’importante valore artistico e culturale in un distretto del design e dell’innovazione. Tanto da essere in questa #milanodesigncity punto nevralgico di installazioni, novità e certezze consolidate.

No Signal Zone

Ad esempio il SIAM 1838 conquista, pubblico e critica, in questa edizione del Fuorisalone 2020, con un’opera firmata da Sara Ricciardi – che arriva in un momento storico in cui il dibattito fra la connessione e la non-connesione online si è fatto ormai accesissimo.

Milano design city 5 vie

La designer attraverso la sua opera dal titolo “No Signal Zone. Posso regalarti la disconnessione?” risveglia un dibattito duale e ossimorico alla The Social Dilemma: una cloud (una nuvola, letteralmente) di palloncini viola, circondata da pupille dilatate, si installa al centro del cortile del palazzo storico e regala una zona (metaforicamente) senza segnale. Eppure, così stupefacentemente instagrammabile racconta di un’esperienza digitale da cui è difficile avere scampo.

Funky Table

Funky Table è un negozio di oggetti che arrivano da diversi paesi del mondo, risultato di ricerca, tradizione e artigianalità. Aperto nel 2015, in via Santa Marta 19, questo negozio è protagonista di un nuovo linguaggio, un dialogo di oggetti con anime differenti che si mescolano, mix tra l’imperfezione dell’artigianato, ironico quotidiano e ricercate produzioni.

Funky Table

Un viaggio reale e virtuale dall’Africa al Portogallo, dall’India alla Puglia, dall’Inghilterra fino alla Cina.

Potreste comprare, come ho fatto io, posate personalizzate con date, cifre e messaggi.

Fuorisalone oltre le 5 Vie Art+Design

Mostre, showroom di design aperti al pubblico, gallerie d’arte, conferenze questo è il Fuorisalone 2020 che iniziato il 28 settembre finirà il 10 ottobre dando a abitanti, viaggiatori ed esperti del settore l’idea di come vivere nuovamente la città.

Teschi giganti in via Manzoni

Teschi giganti, colorati e floreali hanno invaso Via Manzoni, spazio laterale di Piazza Duomo.

Si tratta della mostra a cielo aperto dal titolo “The skull parade. Il tempo della vanità, i teschi raccontano”. L’esposizione è stata allestita dal Comune di Milano in collaborazione con la Fondazione Carnevale di Viareggio, il Lucca center of Contemporary art e il consolato generale del Messico.

milano design city

L’installazione si ispira alla tradizione popolare messicana del Giorno dei Morti, dove i teschi fanno parte di uno dei dieci elementi che compongono gli altari dei morti come omaggio alla memoria dei cari defunti.

Hotel Chimera

Illusione, fantasia, sogno, utopia: questo il mix di ingredienti che racconta l’installazione della collezione Chimera, realizzata all’interno dello Spazio CEDIT in Brera, Foro Bonaparte 14.

milano design city

Hotel Chimera è uno spazio di fuga e di evasione dalla realtà, frutto di un miscuglio eterogeneo di elementi, è una sorta di non-luogo, un’entità priva di legami, spoglio di vincoli, e soprattutto capace di riunire più componenti dando vita ad un luogo immaginifico dove l’artificio diventa realtà tanto da far sentire i viaggatori dentro la hall o dentro la camera di un hotel pur rimanendo in show room.

The Italian Experience

In occasione di #milanodesigncity, Privitera Eventi ha presentato, il 30 settembre, con un cocktail esclusivo a cura di Enrico Derflingher, presidente di Eurotoques Italia, il libro “The Italian Experience”, che racconta architettura, design e creatività per celebrare la bellezza italiana anche tramite storia di persone e personaggi, imprenditori, artigiani valorizzando l’autenticità del genio espressivo italiano.

Milano design week

Location d’eccezione è stata la greenhouse La Fenice realizzata da Privitera, in Piazza Castello, che per tutta la manifestazione è hub cultura e ospiterà diverse aziende che presenteranno i propri prodotti e servizi nel rispetto delle norme di sicurezza e accoglierà i visitatori con un ricco programma di eventi.