Ogni anno, come un rito per chi ama partire con il cuore e con la mente, arriva un momento che gli appassionati di viaggi attendono con impazienza: l’uscita del nuovo Best in Travel di Lonely Planet. Mercoledì 22 ottobre 2025 è stato svelato il volume dedicato al 2026, e come sempre non delude.
Per oltre dieci anni, Best in Travel è stato più di una semplice guida: è un manifesto di libertà, curiosità e scoperta. Quest’anno, il celebre marchio editoriale che ha fatto sognare generazioni di viaggiatori ci invita a esplorare 50 destinazioni imperdibili, accuratamente selezionate dal team di autori e ricercatori che, come moderni esploratori, attraversano i cinque continenti alla ricerca di emozioni autentiche.




Best in Travel 2026 secondo Lonely Planet

L’edizione 2026 è più ricca che mai: 25 luoghi da visitare e 25 esperienze da vivere, per un totale di cinquanta motivi per rifare lo zaino, spegnere il telefono e lasciarsi guidare dal mondo. Ma, come sottolinea Fionnuala McCarthy, Executive Publisher di Lonely Planet, l’essenza del viaggio non sta soltanto nelle grandi imprese, bensì nei piccoli momenti: un profumo di spezie in un mercato africano, un sorriso scambiato con uno sconosciuto in un villaggio remoto, o la luce dorata che illumina un paesaggio appena scoperto. Best in Travel 2026 nasce proprio per celebrare queste esperienze, che fanno del viaggio una forma d’arte e di connessione profonda con il pianeta.

Dalle valli del Tagikistan alle dune della Tunisia: i viaggi che accendono l’anima

Le destinazioni scelte da Lonely Planet quest’anno sembrano un invito a superare i confini — geografici ma anche interiori. Tra i luoghi “imperdibili”, il Tagikistan si distingue per la sua bellezza aspra e incontaminata: valli glaciali, laghi turchesi e cieli che si specchiano sull’acqua come in un sogno. È la meta ideale per chi cerca un’avventura ancora genuina, lontana dalle rotte più battute.
In netto contrasto, ma con uguale potenza evocativa, troviamo la Tunisia del deserto, dove le dune del Grande Erg Orientale si trasformano in onde di sabbia dorata. Durante i festival di dicembre, le oasi si animano di musica, cantastorie e corse di dromedari: un’esperienza che profuma di spezie, vento caldo e tradizioni millenarie.

Best in Travel 2026

Per gli amanti del mare, Best in Travel 2026 invita a salpare verso le Azzorre, per osservare balene e delfini mentre si percorrono sentieri che attraversano foreste verdi e scogliere a picco sull’oceano.
E non potevano mancare le città iconiche: Città del Messico torna sotto i riflettori, questa volta raccontata non solo per i suoi musei spettacolari — come il celebre Museo Nazionale di Antropologia — ma anche per la sua energia creativa, fatta di quartieri colorati e di una comunità internazionale di artisti e digital nomads che la rendono una delle capitali culturali più vivaci del mondo.
Oppure la contea di Tipperary, nel cuore verde dell’Irlanda, dove antichi castelli, cucina autentica e paesaggi da fiaba si intrecciano in un’esperienza che restituisce l’anima più vera dell’isola di smeraldo. È una delle sorprese più poetiche di questa edizione, un luogo in cui rallentare e riscoprire il piacere della lentezza.

10 CONSIGLI PER VISITARE LE AZZORRE

Avventure lontane e meraviglie nascoste

Una delle parti più affascinanti del nuovo Best in Travel è la sezione dedicata alle scoperte inattese, quei luoghi che forse non compaiono ancora nei feed di Instagram ma che sanno regalare emozioni autentiche.
Tra queste spiccano le Ikara–Flinders Ranges, nel cuore dell’Outback australiano: un anfiteatro naturale di straordinaria bellezza che si apre tra montagne e deserti infiniti. È il tipo di paesaggio che toglie il fiato e che, come scrive uno degli autori, “fa sentire minuscoli, ma immensamente vivi”.




Lonely Planet non dimentica neanche le perle europee: tra queste, la Sardegna occupa un posto speciale. Ma non la Sardegna patinata delle spiagge vip — quella che viene raccontata qui è la Sardegna selvaggia e ancestrale, fatta di nuraghi, paesaggi brulli e sentieri che si snodano tra boschi e montagne. I nuovi percorsi cicloturistici e trekking attraversano zone poco conosciute, portando i viaggiatori a scoprire la civiltà nuragica e i sapori autentici dell’isola. È un richiamo potente per chi cerca la libertà in ogni pedalata e in ogni passo.

Sri Lanka da scoprire

E poi c’è lo Sri Lanka, con la sua cultura vibrante, i templi immersi nel verde e una cucina che conquista al primo assaggio. Le pagine dedicate a quest’isola sono un invito a riscoprire la connessione tra natura e spiritualità, tra tradizione e rinascita.


Tra le esperienze più originali del volume spicca anche un soggiorno in una carrozza ferroviaria nel Kruger National Park, in Sudafrica — un modo inedito di vivere il safari, ascoltando la notte africana tra i suoni del bush e il ritmo lontano dei treni.

E per chi sogna l’America Latina, Best in Travel 2026 propone un itinerario in Perù: un viaggio che intreccia le rovine di civiltà antiche, la modernità di Lima e la gastronomia tra le migliori del mondo. Dalle cittadelle leggendarie come Machu Picchu alle nuove aree naturali protette, il Perù si conferma una meta capace di toccare tutte le corde del viaggiatore: avventura, cultura, natura e sapori indimenticabili.




Viaggiare per connettersi: il cuore di Best in Travel 2026

Al di là delle destinazioni, ciò che colpisce di Best in Travel 2026 è il messaggio profondo che attraversa ogni pagina: viaggiare significa connettersi. Con sé stessi, con gli altri, con luoghi che aprono la mente e ampliano gli orizzonti.

Come sottolinea Angelo Pittro, direttore di Lonely Planet Italia, “sono i momenti condivisi, le esperienze autentiche e le storie che portiamo con noi, anche dopo il ritorno, a rendere davvero speciale un viaggio”.

In un’epoca in cui tutto corre veloce e le immagini scorrono come un flusso continuo, Best in Travel ci invita a rallentare, a guardare con occhi nuovi, a non consumare il mondo ma ad ascoltarlo.

Il volume è anche un inno alla bellezza del racconto: le pagine non si limitano a offrire itinerari o consigli pratici, ma restituiscono le emozioni di chi quei luoghi li ha vissuti davvero. Fotografie evocative, illustrazioni d’autore e testimonianze dirette trasformano la guida in un vero e proprio diario di viaggio collettivo, una finestra sul mondo in cui perdersi e ritrovarsi.

Best in Travel 2026

Ma Best in Travel 2026 non è solo un libro: è un progetto digitale realizzato in collaborazione con Presstour by Turisanda, parte del gruppo Alpitour World. Sul sito BEST IN TRAVEL, si può esplorare l’hub dedicato con contenuti extra, immagini, racconti e soprattutto — ed è questa la parte più bella — si può passare direttamente dall’ispirazione al viaggio.
Un click e la destinazione dei sogni diventa realtà: un ponte ideale tra il desiderio e la partenza. È il futuro del travel storytelling, dove l’esperienza editoriale e quella digitale si fondono per creare una nuova forma di esplorazione consapevole e immediata.

Un invito a partire (e a sentire di nuovo il mondo)

C’è qualcosa di profondamente umano nel modo in cui Lonely Planet racconta il viaggio. Best in Travel 2026 non è una semplice lista di mete “da vedere”, ma una mappa delle emozioni. Ogni luogo scelto racconta una storia, ogni esperienza è un frammento di mondo che ci invita a riscoprire la curiosità, l’empatia e la meraviglia.
In un periodo in cui viaggiare è sempre più legato alla sostenibilità e al rispetto per le culture locali, questa nuova edizione ci ricorda che il turismo può (e deve) essere un atto di amore verso la Terra.

Sfogliando le sue pagine, si ha la sensazione di respirare aria nuova, di sentire sotto i piedi il terreno di un sentiero sconosciuto. È un invito a partire, sì, ma anche a tornare diversi. Perché ogni viaggio, in fondo, è un modo per ritrovare parti di noi stessi che avevamo dimenticato.




Come scriveva Bruce Chatwin, “il viaggio non soltanto allarga la mente: le dà forma”. E Best in Travel 2026 sembra volerci dire proprio questo: che non esiste viaggio piccolo, se fatto con il cuore aperto.

Best in Travel 2026

Best in Travel 2026 è molto più di una guida: è una celebrazione del viaggio come esperienza vitale, creativa e umana.
Che tu sogni di perderti tra i templi dello Sri Lanka, di pedalare tra i nuraghi sardi o di ascoltare le balene alle Azzorre, una cosa è certa: la prossima grande avventura potrebbe essere a un solo passo (o click) da te.

Buon viaggio, ovunque ti porti la tua curiosità e la tua voglia di scoperta e meraviglia.

Best in Travel 2026