L’isola di Burano, isola inedita e tradizionale, è uno dei luoghi da vedere a Venezia che vi toglierà il fiato, ideale per sfuggire alla folla e trovarvi in una coloratissima tela di un pittore.

L’isola infatti oltre che per i merletti e i ristoranti di pesce è conosciuta nel mondo per le case colorate che costeggiano i canali.

Ma come mai le case sono colorate?

Sapere cosa ci sia alla base di queste diverse colorazioni è un’impresa un po’ più difficile. Le versioni sono tante, alcune colorite altre meno. Io, per voi, ne ho raccolte tre.

Una questione di meteo.


A causa dei frequenti giorni di nebbia i pescatori di Burano incontravano qualche difficoltà nel riconoscere la propria dimora. Avevano quindi bisogno di un modo semplice ed efficace per non incappare in questo inconveniente ogni qual volta tornavano dalla battuta di pesca. Così i buranelli, abitanti dell’isola, hanno cominciato ad usare il colore come bussala per ritrovare “la propria casa”.

Una questione di famiglia

Burano isola inedita e tradizione

Tempo fa a Burano erano presenti pochi, ma molto diffusi cognomi e per identificare una persona veniva utilizzato un soprannome. Tuttavia è possibile che gli abitanti dell’isola abbiano deciso di utilizzare il colore come simbolo di appartenenza ad una determinata famiglia.

Una questione di necessità


Quando gli uomini erano a pescare, le donne buranelle dovevano affrontare le faccende prettamente maschili come il deterioramento dell’esterno della casa provocato dalle intemperie o dall’acqua alta. La parte “rovinata” veniva ridipinta con le tinture disponibili che spesso erano diverse da quelle utilizzate per le altre abitazioni dell’isola.

Burano isola inedita e tradizione

Come arrivare a Burano

Arrivare a Burano da Venezia è abbastanza semplice:

•          Potete prendere il Vaporetto n.12 da San Zaccaria, vicino San Marco, o da Fondamente Nove davanti all’Isola di San Michele.

•          I vaporetti partono ogni 20-30 minuti durante il giorno, meno frequentemente la sera. Ci vorranno 40 – 45 minuti per raggiungere Burano.

Burano isola inedita e tradizione

•          Una corsa di sola andata è di € 7,50. Se invece pensate di  muovervi con i vaporetti o passate più giorni nella città lagunare potrete comprare l’abbonamento giornaliero o quello della durata di 48h.

•          Mentre il vaporetto si dirige a Burano, oltrepasserete l’isola del cimitero di San Michele (adesso è possibile vedere in mezzo alle acque anche una statua di Dante) e altre isole della laguna come Murano, dove potrete fermarvi brevemente.

•          È inoltre possibile visitare Burano con un tour organizzato, ad esempio con Civitatis.

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Consiglio personale: poiché il viaggio verso Burano è molto pittoresco, assicuratevi di sedervi fuori per godervi il panorama e scattare molte foto. Inoltre provate a scendere alla fermata di Mazzorbo. Per visitare la tenuta Venissa.

Mazzorbo e la tenuta Venissa

A Mazzorbo si trova la Tenuta Venissa; una vigna murata aperta al pubblico, dove potrete  passeggiare e rilassarvi nella magica atmosfera di questo luogo.

La vigna murata del Venissa ospita il vigneto di Dorona di Venezia, un’uva autoctona veneziana, che era quasi scomparsa dopo la grande acqua alta del 1966.

Poco più di 3.000 sono le bottiglie di vino Venissa prodotte in un anno, un vino bianco giudicato impareggiabile dagli esperti mondiali e tra i più ricercati dagli appassionati e che deve la sua particolarità al terroir in cui cresce: nei secoli si è adattato, infatti, alle condizioni di salinità tipiche della laguna e che gli si imprimono nell’anima, in quelle note di salsedine e miele di barena, artemisia marittima e pesca bianca che nessun altro bianco ha.

Oltre alla vigna si possono visitare gli orti, gestiti dai pensionati dell’isola, che nei mesi primaverili producono le famose castraure (carciofi) di Mazzorbo.

Parte della verdura prodotta negli orti viene utilizzata nel Ristorante Venissa, premiato con la stella Michelin, e nell’Osteria Contemporanea, che propone una cucina più informale.

All’Osteria del Venissa è possibile fermarsi anche solo per bere un bicchiere di vino, godendosi la pace di quest’oasi verde nella laguna di Venezia.

Dalla fermata di Mazzorbo si impiegano infatti solamente 5 minuti a piedi, passando nella vigna, per raggiungere Burano.

Cosa fare a Burano, isola inedita e tradizionale

Non seguire la folla che cerca solo gli angolini proposti dai social, ma prova a perderti e segui solo i ritmi di questa isola delle meraviglie.

In effetti, su un arcipelago di quattro isolotti di queste dimensioni (meno di un chilometro di larghezza in qualsiasi direzione), puoi stare tranquillo nel fatto che perdersi non è un problema; puoi semplicemente seguire il canale o il mare per tornare in un posto familiare.

Mentre i misteriosi vicoli e canali stretti di Venezia spesso ti gettano nell’oscurità, le case dei pescatori a due piani di Burano lasciano entrare la luce e il cielo azzurro brilla sempre.

Burano isola inedita e tradizione

Prendere una strada laterale può portare a un vicolo cieco, al mare, a un angolo piuttosto sconosciuto, ad alberi pieni di melograni, in una piazza piena di fiori o verso l’incontro con un gatto scontroso.

Se decidete di perdervi nelle tranquille strade che separano le tante case colorate, cercate sulla mappa le due pittoresche Fondamenta di Cao di Rio e Terranova. Passeggiando respirerete l’atmosfera antica di questi luoghi; ammirerete le case colorate che si specchiano sull’acqua dando vita ad uno straordinario spettacolo di colori, suggestivi scorci della laguna con le tipiche barche da pesca, gondolini, sandali e pupparini.

Casa di Bepi Suà

Girovagando tra le caratteristiche case dipinte non si può non visitare la famosa “Casa di Bepi Suà”, che, rispetto alle tinte monocrome degli altri edifici, assume tutti i colori e l’allegria dell’isola, come se splendesse un arcobaleno sulle sue pareti.

Bepi, al secolo Giuseppe Toselli, oltre ad essere un amante della pittura era anche un appassionato di cinema. Passione nata con il suo lavoro al Cinema Favin, dove era stato impiegato come uomo delle pulizie e manutentore. Quando il cinema chiuse, si mise a vendere caramelle (Suà) nella Piazza Galuppi di Burano: di qui l’appellativo di Bepi delle Caramelle.

La casa di Bepi ormai appare in moltissime cartoline ed è conosciutissima in tutto il mondo. È senza ombra di dubbio la casa più famosa di Burano; decorata con forme geometriche di qualsiasi tipo come cerchi, quadrati, triangoli, tinti di giallo, arancio, rosso, blu e di tanti altri colori.  

La casa è in Calle del Pistor. Seguite la strada principale, Via Baldassare Galuppi, prendete come punto di riferimento Caffe Venezia, ed è sulla sinistra.

Casa di Gianfranco Rosso

La casa di Gianfranco Rosso sulle sue pareti racconta la storia dell’isola di Burano. Le maree, il carnevale, le merlettaie, i pescatori, le regate sono dipinte a mano sul muro rivolto verso il canale.

Questa casa, o meglio museo stampigliato sui muri, si trova vicino al parco della Fondamenta, nella zona della pescheria nuova.

Burano isola inedita e tradizione

Oltre le case colorate

Ma oltre agli edifici colorati, Burano è ricca di angoli unici da vedere e piccoli luoghi da scoprire come Piazza Galuppi, l’unica dell’isola: al suo centro si trova il busto di Remigio Barbaro dedicato a Baldassare Galuppi, compositore e organista nato a Burano nel 1706, da cui la piazza prende il nome.

Sempre qui, tra ristorantini intimi e botteghe tipiche, si trova il Museo del Merletto che testimonia la tradizione locale di questa bellissima arte e delle sue leggendarie origini.

 Pensate che ancora oggi si possono vedere donne sedute fuori e accanto al portone della loro casa mentre fanno il merletto. Uno spettacolo raro.

Il campanile storto

Un altro punto importante a Burano è la torre pendente della chiesa di San Martino

È uno spettacolo divertente, sporgersi di diversi gradi dalla perpendicolare. Puoi vedere la sua “siluette” a metri di distanza anche dal vaporetto.

Burano isola inedita e tradizione

La chiesa risale al XVI secolo e il pezzo forte all’interno è il dipinto della Crocifissione di Giambattista Tiepolo.

È inoltre possibile visitare la cappella dell’Oratorio di San Barbara attigua alla chiesa.

Dove mangiare, la Trattoria da Romano

Visitare l’isola, però, vi farà venire fame, quindi fate una breve sosta in uno dei tanti ristoranti tradizionali di Burano e provate un gustoso risotto al gò o una frittura di pesce appena pescato.

La Trattoria Da Romano è uno dei luoghi più amati e frequentati dai grandi del ‘900 ed è tra i pochi e più prestigiosi ristoranti dell’arte a Venezia.

Nel 1910 sbarcano sull’isola di Burano i primi pittori e rimangono affascinati dall’atmosfera magica di questo luogo e “Da Romano” diventerà il loro rifugio.

La trattoria Da Romano diventa quindi uno dei luoghi più amati e frequentati dai grandi del ‘900 ed è tra i pochi e più prestigiosi ristoranti dell’arte a Venezia.

Il Locale Storico Da Romano è gestito da sempre dalla famiglia Barbaro che continua la tradizione con amore e capacità conservando al locale prestigio e la più accogliente ospitalità.

Qui si possono gustare i piatti tipici della cucina lagunare. Famosi nella loro raffinata semplicità sono i risotti e i piatti di pesce che si rifanno ad un’antica arte culinaria.

Il risotto al gò

È il gò, conosciuto anche come ghiozzo, l’ingrediente principe di questo piatto, anche se di principesco ha ben poco.

Il gò infatti non è certo “il bello della laguna”: è sgraziato e il verde-marrone delle sue squame lo aiutano a confondersi con la fanghiglia dei fondali.

Ma la verità è che il ghiozzo è brutto, ma ci si può preparare un risotto leggero e incredibilmente gustoso, che con il passare degli anni diventa un pilastro della cucina veneziana.

Il bussolà, per una pausa golosa

Per concludere il pasto o per una pausa golosa potrete assaggiare il tradizionale biscotto buranino, il bussolà, e non potrete fare a meno di portarne un po’ a casa.

Il bussolà è un biscotto secco, si conserva a lungo ed è molto calorico: in tempi passati era una vera riserva di energia per i pescatori che trascorrevano lunghi periodi in mare.

Per i buranelli poi il bussolà è il dolce associato alla Pasqua. È un’usanza tipica di Burano che le signore, qualche giorno prima di Pasqua, vadano nei forni dei panifici, come il Costantini, o delle pasticcerie dell’isola e si facciano cuocere l’impasto per i bussolà pasquali, da dividere poi in famiglia e da conservare per tutto l’anno.

Vedere l’isola di Burano è una delle cose da fare assolutamente quando si visita Venezia. Le case coloratissime si snodano in mezzo a calli e i canali e questo rende Burano uno dei luoghi più colorati al mondo.

Consigli per il look

Abbigliamento elegante, ed anche un po’ gipsy, ma calzature comode. Per ammirare una città cosi meravigliosa, come Venezia, occorre stare comodi, trovando il giusto equilibrio per sentirsi a proprio agio in un luogo così incantevole.

Mai dimenticare cappello e crema solare, soprattutto nella stagione calda.

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Per maggiori informazioni consulta la mappa per scoprire Burano, isola inedita e tradizionale.

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