Dal 2 ottobre 2026 al 16 gennaio 2027, la Leica Galerie Milano ospita Future Studies, la mostra del fotografo e filmmaker italiano Luca Locatelli, a cura di Giada Triola. Un percorso fotografico tra innovazione, sostenibilità e cambiamento climatico, per scoprire come il futuro del nostro pianeta sia già visibile nel presente.

La Future Studies, la nuova esposizione di Luca Locatelli alla Leica Galerie Milano, attraverso immagini di grande impatto visivo ci accompagna nei luoghi in cui natura, tecnologia e innovazione si incontrano.

La mostra, a ingresso gratuito, raccoglie circa venti fotografie, video e materiali audiovisivi, tra cui alcune immagini inedite del progetto Zeeland – Anatomy of a Living Delta, realizzato nel 2026 nei Paesi Bassi.

Future Studies: la mostra di Luca Locatelli alla Leica Galerie Milano

Future Studies è un progetto espositivo che ripercorre quindici anni di lavoro di Luca Locatelli, fotografo e filmmaker nato a Pavia nel 1971, collaboratore di National Geographic e vincitore del Leica Oskar Barnack Award nel 2021.

Curata da Giada Triola, la mostra non segue il percorso di un unico progetto fotografico, ma mette in dialogo ricerche differenti, realizzate nel corso degli anni in diversi contesti geografici e produttivi. Il risultato è una sorta di atlante visivo del presente, in cui le immagini documentano i tentativi dell’uomo di trovare un nuovo equilibrio con l’ambiente.

Il percorso espositivo comprende fotografie, video e immagini di backstage, offrendo uno sguardo non soltanto sui risultati della ricerca, ma anche sul processo creativo che precede lo scatto.

Il titolo della mostra riprende proprio Future Studies, il progetto grazie al quale Locatelli ha ottenuto il Leica Oskar Barnack Award nel 2021, dando inizio a un dialogo continuativo con il marchio tedesco.

Fotografia, cambiamento climatico e innovazione: i temi della mostra

Centrali nucleari dismesse, parchi eolici, serre illuminate artificialmente, impianti geotermici, coltivazioni di alghe e sistemi di riciclo sono alcuni dei soggetti che popolano l’universo fotografico di Luca Locatelli.

Le sue immagini raccontano luoghi in cui la crisi ambientale incontra la ricerca di soluzioni innovative. Paesaggi naturali e infrastrutture tecnologiche diventano parte di un unico sistema, in cui l’attività umana si confronta continuamente con gli equilibri del pianeta.

La particolarità del lavoro di Locatelli è la capacità di affrontare argomenti complessi attraverso immagini dalla forte componente estetica. I colori intensi, le prospettive insolite e le composizioni rigorose conferiscono alle fotografie un aspetto quasi surreale, che può ricordare quello di un film di fantascienza.

Future Studies di Luca Locatelli Leica

Eppure, ciò che viene rappresentato non appartiene a un futuro immaginario: sono luoghi reali, tecnologie già esistenti e sperimentazioni attualmente in corso.

Ogni fotografia diventa così un punto di partenza per interrogarsi sul nostro rapporto con l’ambiente. Fino a che punto la tecnologia può contribuire a riparare i danni prodotti dal progresso? Come possiamo ripensare i modelli di produzione in un mondo dalle risorse limitate? E quale ruolo può avere la natura nella costruzione di un futuro più sostenibile?

Sono domande che attraversano l’intera esposizione, senza offrire risposte definitive, ma invitando il visitatore a osservare con maggiore consapevolezza le trasformazioni del nostro tempo.

Lo sguardo di Luca Locatelli: quando la bellezza racconta storie complesse

Uno degli aspetti più interessanti di Future Studies è la capacità della fotografia di catturare l’attenzione attraverso la bellezza delle immagini, per poi accompagnare lo spettatore verso una riflessione più profonda.

Come racconta la curatrice Giada Triola, la selezione delle opere è partita proprio dalla loro straordinaria forza estetica. La scelta di circa venti lavori ha seguito un criterio cromatico e visivo, con l’obiettivo di costruire un percorso capace di restituire la ricchezza della ricerca di Locatelli.

Dietro ogni fotografia, tuttavia, si nasconde un lungo lavoro di documentazione, fatto di approfondimenti scientifici, osservazione e ricerca sul campo. L’autore affronta ogni progetto da molteplici punti di vista, intrecciando dimensioni ambientali, sociali, produttive e tecnologiche.

La fotografia documentaria si unisce così a una sensibilità artistica che trasforma territori industriali, laboratori e paesaggi naturali in scenari visivamente sorprendenti.

Il risultato è un racconto accessibile anche a chi non ha familiarità con le tematiche scientifiche e ambientali. Le immagini diventano infatti un linguaggio universale, capace di avvicinare il pubblico a questioni che riguardano il futuro collettivo.

Leica e la ricerca fotografica: il dialogo tra tecnologia e creatività

La mostra rappresenta anche un’occasione per approfondire il rapporto tra Luca Locatelli e Leica, un dialogo che accompagna l’evoluzione tecnica e artistica del fotografo.

La scelta dell’attrezzatura è parte integrante del suo metodo di lavoro. Il sistema Leica M, con la sua impostazione che richiede concentrazione e tempi di osservazione più lenti, permette di costruire immagini attraverso un approccio attento e meditato.

Il sistema SL offre invece maggiore flessibilità, consentendo di passare dalla fotografia al video in funzione delle necessità del progetto e del contesto.

Per The Circle, il supporto di Leica e l’utilizzo di un kit medio formato con ottiche dedicate hanno permesso di approfondire ulteriormente la sperimentazione sul dettaglio.

Per Locatelli, la ricerca tecnica non è mai separata dalla ricerca artistica: gli strumenti fotografici diventano parte del processo creativo, contribuendo a definire il linguaggio e il punto di vista con cui raccontare il mondo.

Un legame che si inserisce nella storia stessa di Leica, nata dalla ricerca ottica e dalla volontà di sviluppare strumenti sempre più precisi per osservare la realtà.

Dall’ottica alla fotografia: la storia di Leica

La storia di Leica comincia molto prima della diffusione delle fotocamere che hanno reso celebre il marchio. Le sue origini risalgono al 1849, quando Carl Kellner fondò a Wetzlar, in Germania, l’Optisches Institut, un laboratorio dedicato alla produzione di strumenti ottici di precisione.

Con l’ingresso di Ernst Leitz nel 1864, l’istituto si sviluppò fino a diventare uno dei principali produttori mondiali di strumenti per la microscopia.

Nel 1914 Oskar Barnack realizzò il prototipo della Ur-Leica, mentre Max Berek progettò il primo obiettivo fotografico Leica. Nel 1925 venne presentata Leica I, che segnò l’ingresso definitivo dell’azienda nel mondo della fotografia.

Da allora, la ricerca sulla qualità delle lenti, sulla resa cromatica e sulla precisione ottica è diventata una componente fondamentale dell’identità del marchio.

Questa vocazione trova una particolare sintonia con il lavoro di Luca Locatelli, che attraverso le sue immagini cerca di rendere visibili sistemi complessi e trasformazioni spesso difficili da comprendere.

La fotografia diventa così uno strumento per osservare più attentamente il mondo, cogliendo dettagli e connessioni che altrimenti rischierebbero di rimanere nascosti.

Leica Galerie Milano: uno spazio dedicato alla cultura fotografica

La Leica Galerie Milano fa parte di una rete internazionale di 26 gallerie dedicate alla promozione della fotografia e alla valorizzazione dei suoi protagonisti.

Lo spazio milanese, situato in via Giuseppe Mengoni 4, ospita mostre dedicate ai grandi maestri del passato e alla fotografia contemporanea, con l’obiettivo di favorire il dialogo tra autori, appassionati e pubblico.

Le gallerie Leica celebrano nel 2026 i cinquant’anni dalla nascita della prima sede, inaugurata a Wetzlar nel 1976. Nel corso di mezzo secolo, questi spazi sono diventati luoghi di incontro e condivisione, in cui la fotografia viene riconosciuta come un linguaggio capace di superare confini culturali e generazionali.

La Leica Galerie Milano propone inoltre appuntamenti gratuiti e aperti a pubblici diversi, contribuendo alla diffusione della cultura visiva e offrendo anche la possibilità di acquistare alcune delle opere esposte, tra edizioni speciali e tirature limitate.

La mostra Future Studies si inserisce in questo percorso, trasformando la galleria in un luogo in cui la fotografia non si limita a documentare la realtà, ma diventa uno strumento per interpretarla.

Informazioni per visitare Future Studies di Luca Locatelli a Milano

La mostra Future Studies di Luca Locatelli è visitabile presso la Leica Galerie Milano dal 2 ottobre 2026 al 16 gennaio 2027.

  • Mostra: Future Studies – Luca Locatelli
  • Dove: Leica Galerie Milano, via Giuseppe Mengoni 4, Milano
  • Quando: dal 2 ottobre 2026 al 16 gennaio 2027
  • Orari: da martedì a sabato, dalle 10:00 alle 14:00 e dalle 15:00 alle 19:00
  • Ingresso: gratuito
  • Curatrice: Giada Triola
Future Studies di Luca Locatelli Leica

Grazie ADI CORBETTA per la segnalazione