Ad ogni ora del giorno e della notte, in ogni stagione o clima possibile, le Langhe offrono scenari spettacolari da una moltitudine di prospettive. Tanto da essere la location perfetta per un weekend fuori dal comune.

Nelle Langhe lo sguardo viene rapito dalla magia da un territorio e un panorama che sono consacrati patrimonio dell’umanità dell’UNESCO.

Le distese di vigneti, le rare ma folte macchie di bosco intervallate qua e là da fiumi e ruscelli, le cappelle nascoste che si intravedono tra le strade di campagna: tutto questo guadagna senso se visto da punti di vista diversi e in una sorta di on the road tra le sue meraviglie.

Colazione Relais San Maurizio

Langhe fuori dal comune
Colazione a Relais San Maurizio

Appena sono entrata nella mia camera al Relais San Maurizio di Santo Stefano Belbo tre sono stati i dettagli che mi hanno colpito; il grande letto con tanti cuscini candidi, la vasca da bagno e il breakfast journal.

Infatti il Relais, per l’emergenza covid19, ha dovuto rinunciare all’ampio e eccellente buffet che caratterizzava la sua colazione ed ha ideato questo nuovo modo di far ordinare agli ospiti e ai viaggiatori la propria colazione.

In camera ognuno troverà il suo breakfast journal con il quale potrà comporre la sua colazione perfetta; vi sono gustose proposte dolci e salate, caffè e cappuccini, succhi di frutta ed estratti oltre che la possibilità di “costruirsi” la propria bowl di yogurt alla perfezione.

Io l’ho trovata un’idea veramente deliziosa che in anticipo mi ha fatto pregustare le leccornie che la mattina seguente avrei trovato sul mio tavolo. Nella bella stagione poi, la colazione, è servita sulla terrazza del Relais in mezzo alla natura e godendo di una vista magnifica sulle coltivazioni a vigna delle Langhe.

Relais San Maurizio

Il Relais San Maurizio, ex convento, con il suo giardino, le sue mura spesse, il ristorante stellato, la Spa con i trattamenti al Barolo, la grande piscina baciata dal sole permette un soggiorno in piena rilassatezza.

Concede momenti di comfort e grandi attenzioni per gli ospiti, che in questo periodo più che mai, fanno stare bene.

Una delle ultime novità infatti è il servizio pic nic ovvero la possibilità di ordinare il più classico cestino di vimini pieno di leccornie, e buon vino, da consumare nei dintorni, tra colline coltivate, chiesette colorate, vigne piene di maxi pastelli e paesaggi di incantevole bellezza.  

Visita alle Cantine

Non si possono scoprire le Langhe, soprattutto in un week end on the road, senza una visita alle cantine della zona. Ma questa volta, per rendere questo viaggio veramente fuori dal comune, ho scelto di non andare a Barolo, ma mi sono dedicata a due realtà a gestione famigliare che mi hanno aperto le loro porte, ma soprattutto le loro pregevoli bottiglie.

Cantina Mongoia

La “Cantina Mongioia” si trova a Santo Stefano Belbo, in provincia di Cuneo. La famiglia Bianco, si occupa di viticoltura da oltre un secolo e mezzo. Oggi al timone della tenuta c’è Riccardo, che continua con passione la tradizione di famiglia.

Riccardo e la moglie, abili comunicatori e grandi esperti di vino, hanno deciso di dedicare la loro produzione solo al moscato, che in questa zona del Piemonte si esprime a livelli di assoluta eccellenza.

La pregevolezza dei loro vini, nasce anche dall’idea di vinificare il moscato in anfore, come si faceva una volta e dove la microossigenazione ottenuta attraverso la porosità dell’anfora permette l’affinamento del vino che così diventa più armonico e equilibrato.

Cantina La Torricella

L’altra eccellenza territoriale, scoperta grazie a Langhe Experience, è “La Torricella” di Monforte d’Alba. Qui nel 2004 Rosanna e Diego Pressenda sono partiti nel realizzare il loro progetto, di vita in primis, poi anche imprenditoriale e di famiglia.

langhe fuori dal comune
Vista da La Torricella

Nell’area delle Langhe, i filari della cantina “La Torricella” hanno accolto inizialmente le varietà autoctone di dolcetto, barbera e nebbiolo, alle quali in un secondo momento si è aggiunta la varietà del riesling renano: uve coltivate in maniera sostenibile, nel pieno rispetto di ambiente ed ecosistema.

Imperdibile a “La Torricella” non solo la degustazione dei loro vini, in una sala panoramica che apre lo sguardo alle vigne e al cielo, ma anche il pranzo in vigna in modalità “Pic nic a tavola”, perfetto per godersi il paesaggio e la piacevolezza dei cibi perfettamente preparati.

Esperienze

Langhe Experience, è una squadra tutta la femminile, che “realizza sogni”. Ovvero permette ai viaggiatori di sostare nelle Langhe e fare esperienze di scoperta del territorio curate nei minimi dettagli e cucite su misura.

Langhe Experience, negli ultimi 25 anni, ha selezionato e testato tutte le strutture, le location per eventi, i fornitori di servizi e le attività che propone.

Instagram Spot

Confessiamolo: tutti proviamo un’immensa, inspiegabile gioia nel vedere le nostre foto su Instagram accumulare cuoricini e commenti.  E non solo per attaccamento morboso alle vanity metrics, ma per la possibilità, di far conoscere ai nostro lettori luoghi di impareggiabile bellezza come le Langhe. Così in questo racconto di un week end fuori da comune non può mancare un breve elenco dei luoghi più instagrammabili di questo angolino meraviglioso di Italia.

Big bench

langhe fuori dal comune

Il progetto no profit Big Bench Community, nato dal designer americano Chris Bangle nel 2010, ha l’obbiettivo di sostenere le comunità locali, il turismo e l’artigianato dei paesi coinvolti, regalando a chi le visita qualche momento di spensieratezza, bellezza e un dolce piacere fotografico.

Io ho avuto modo di visitare quella gialla, di Santo Stefano Belbo, a qualche km dal Relais San Maurizio, quella rossa, detta della serenità (che però non fa parte del circuito Big Bench), in località La Morra e quella color lavanda, a Coazzolo.  

Le chiesette di David Tremlett

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Lui si chiama David Tremlett, è inglese ed è diventato famoso per i suoi wall-drawing e per le particolari pennellate stese col palmo della mano.

Alla fine degli anni Novanta “scopre” le Langhe: è amore a prima vista e ci torna ben tre volte, per realizzare tre diverse e coloratissime opere che possono essere altrettanti spunti per un itinerario originale.

La prima è la chiesetta in località Barolo che dipinge con Sol LeWitt. I due maestri si dividono i compiti: Sol LeWitt si occupa di restaurare l’esterno, scegliendo un gioco di colori giocoso e vivace, mentre David Tremlett si dedica delle decorazioni interne utilizzando una tavolozza di colori calde e serene.

Il risultato è sotto gli occhi di tutti: un piccolo capolavoro di arte contemporanea, inserito nello splendido paesaggio delle Langhe.

Invece un assolo artistico di altissimo livello è la chiesetta di Coazzolo dove dipinge tutte le pareti esterne il tetto, per oltre 300 metri quadri di superficie pittorica. La superficie viene suddivisa in tre parti con altrettanti colori dominanti: giallo per l’atrio e il porticato, terra di Siena per il corpo della chiesa e verde oliva per la sacrestia e il basamento che poi si mischiano in giochi grafici e geometrici che stupiscono.

Infine per i 400 anni dalla fondazione del monastero, Relais San Maurizio, Tremlett è tornato a lavorare nelle Langhe dove ha dipinto le pareti interne della chiesa con sfumature di colore e forme geometriche che esprimono la relazione tra segno e architettura tipiche della sua opera.

La Vigna dei pastelli

In località Coazzolo si può visitare anche la vigna dei pastelli, uno scenario surreale: tanti pali di legno piantati alle estremità dei filari e dipinti come se fossero delle enormi matite colorati.

Una cosa così semplice, eppure così bella e d’effetto, ma soprattutto inaspettata.

Campi di lavanda

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Sale San Giovanni anche quest’anno si è tinto di lavanda, che come sempre raggiunge il suo massimo splendore alla fine del mese di giugno.

I campi fioriti si possono visitare seguendo le strade del percorso agri-panoramico, lungo il quale si possono osservare anche piante officinali e l’elicriso.

Durante la settimana, salvo pioggia torrenziale come è successo a me, i campi si possono visitare liberamente, nei weekend invece, la strada di Sale San Giovanni è chiusa al traffico veicolare: l’accesso è consentito solo a piedi. 

Quindi occorre stare molto attenti alle indicazioni, oltre al fatto, di recarsi nei campi, soprattutto se spinti da motivi fotografici, la mattina presto o la sera tardi, per non incorrere nella folla.

Per tutte le informazioni su fioritura, indicazioni di massima, e raccolta dei fiori è bene consultare il sito del comune di Sale San Giovanni.

Ricordiamo infine che i campi sono di proprietà privata ed oltre ad essere scenografici sono un metodo di sostentamento di chi li cura tutto l’anno. Facciamo quindi attenzione per rispetto della natura e del lavoro dell’uomo.

Così le Langhe sono uscite dalle riviste specializzate di Enologia e Enogastronomia e hanno fatto il giro del mondo e dei social per i loro colori, per i loro Instagram spot e per la possibilità di far vivere ai viaggiatori weekend fuori dal comune da riscoprire con #ripartiAMOitalia.

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Post in collaborazione con Relais San Maurizio, Mongioia Winery, Langhe Experience, La Torricella e Amrita Massaia.