« (…) A tutti voi, mercanti di qualsivoglia nazione, Levantini, Ponentini, Spagnoli, Portoghesi, Greci, Tedeschi, Italiani, Ebrei, Turchi, Mori, Armeni, Persiani ed altri […] concediamo […] reale, libero e amplissimo salvacondotto e libera facoltà e licenza che possiate venire, stare, trafficare, passare e abitare con le famiglie e, senza partire, tornare e negoziare nella città  di Livorno (…) »

Così è nata Livorno. Dalle leggi Livornine, emanate da Cosimo I de Medici che l’hanno resa fin da subito città cosmopolita, tollerante, multirazziale e multi religiosa; così un centro quasi disabitato divenne una fiorente città portuale.

Il popolo livornese

bella la mi livorno

Sarà proprio questo miscuglio di razze, religioni, culture e cucine diverse che ha dato origine al popolo livornese e l’ha reso così particolare ed unico.

Si perchè Livorno la fanno i Livornesi, persone vere, accoglienti che non si può immaginare finchè non si prova, dal carattere verace, compagnone e diciamocelo veramente simpatiche.

Livorno, poi, conserva ancora tutto il fascino del suo antico passato, con tracce ancora evidenti dell’architettura dei Medici e dei Lorena. La cinta muraria pentagonale circondata da fossi navigabili, le fortificazioni rosse della Fortezza Vecchia e Nuova, il Duomo e Via Grande tutta portici e un lungo mare che racconta i fasti del periodo Liberty di inizio Novecento.

Per tutti questi motivi e altri che scopriremo assieme non potevo che inserire anche Livorno e i suoi dintorni nell’itinerario di #ripartiAMOitalia.

La prima cosa bella; la colazione

livorno colazione

Fa tanto sapore di sale, sapore di mare. La “nuova” Baracchina Rossa fa spiaggia, con i suoi ombrelloni anni ’60 coloratissimi e le sedute regista di tela da mare.

E poi tavolini in formica trovati in giro per l’Italia, le sedie super vintage e l’angolo riservato a sdraio e lettini che guarda il moletto di Ardenza.

Qui da sempre la storia di questa icona di convivialità si intreccia con quella di Livorno e dei suoi abitanti che, sia estate o inverno, non perdono occasione per tornare in questo locale a gustarsi un caffè e un aperitivo vista mare.

Ed è proprio qui che vi porto per iniziare il tour nella mia Livorno; nel luogo che saluto prima di ogni partenza con l’immancabile il “frate”, ciambella coperta di zucchero, tipica di queste parti.

Uovo alla Pop, novità in città  

E se vi capitasse si passare un week end in città ?

Io pur essendo nata da queste parti non l’avevo mai visitata come una turista. Adesso capita spesso, anche grazie alla Galleria Uovo alla Pop che organizza tour in battello tra il porto e i caratteristici fossi, camminate storiche sulle tracce di Modigliani e a caccia di street art, di visitarla come mai prima.

La zona più caratteristica più vera e verace è quella che si snoda infatti tra Pontino, La Venezia e Ovo Sodo. Quartieri popolari e ricchi di storia.

Qui si trova il famoso Mercato delle Vettovaglie, in passato, conosciuto tra i più belli d’Europa, il “Museo della città” che narra, in quella location incantevole che sono i Bottini dell’Olio, tutta la storia della mia splendida città.

Io che per anni ho sostenuto che dopo le ninfee di Monet e la galleria degli impressionisti del Museo d’Orsay c’era poca roba, sono diventata una folle amante della street Art. Livorno, dicevamo, grazie alle Uovas di Uovo alla Pop ne è piena; Exit Enter, Blub, Lediesis, Ligama, Libertà e tanto tanto altro. Imperdibile in questo senso il tour con Viola.

Viola è esplosiva, garbata e divertente. Seguire i suoi gesti e le sue parole mette in pace con il mondo oltre permettere di conoscere storie di artisti, di popoli, di strade e di città.

Per conoscere la città invece sempre con Uovo alla Pop si possono fare tour, anzi tour terapia, in battello.

Un giro per i fossi al tramonto e con aperitivo, grazie alla collaborazione con il ristorante “Il Covo” che ripercorre la storia di Livorno dalla sua fondazione ai giorni nostri con aneddoti e curiosità che si possono imparare proprio da chi ha quello spirito da livornese pieno di piglio ed estro.

Libera è esattamente così e la città rivive tramite le sue parole. Se poi capitate nella serata giusta il tour sarà accompagnata anche da Chiara, eccellente violinista che ripercorre con la sua musica la tradizione popolare della città.

Livorno fossi

# TRAVEL TIPS

La terrazza Mascagni

Una passeggiata sul lungomare di Livorno deve assolutamente prevedere una sosta sulla Terrazza Mascagni. Questo splendido piazzale affacciato sul mare, con il suo particolarissimo pavimento a scacchiera bianca e nera, è uno dei luoghi più suggestivi della città: da qui si può godere di un panorama mozzafiato, ammirare le varie tonalità del blu dal mare al cielo ed emozionarsi davanti a un tramonto.

Il Cacciucco e pesce vario

livorno cacciucco

Se chiedete ad un livornese dove si mangia bene il cacciucco, classica zuppa di pesce saporita e piccante, la risposta sarà più o meno la stessa: “a casa di mia nonna”. Se però non avete una nonna livornese “a portata di mano” dovete scovare osterie e ristoranti che ne mantengono invariata la tradizione ovvero che contenga 5 qualità di pesce come 5 sono le C presenti nella parola Cacciucco.

Invece per provare un’esperienza gastronomica fuori dal comune, l’indirizzo giusto è l’ “Elaboratorio culinario”, nuova realtà cittadina dove tradizione ed innovazione, ilarità e cortesia sia uniscono insieme regalando piacevolissime serate agli avventori. Consigliatissimo il piatto di cruditè di mare.

Bocca d’Arno

bocca d'arno

Bocca d’Arno, a Marina di Pisa, è lo sbocco finale del fiume toscano sul mare.

Io non sono la classica livornese che vi dirà che oltre il casello autostradale “finisce il mondo” o “meglio un morto in casa che un pisano all’uscio” quindi non posso che consigliarvi anche questo luogo così suggestivo, dove i caratteristici retoni dei pescatori pendono dagli “staggi” e in lontananza si intravede la magnifica corona delle Alpi Apuane e poco distante invece sono visibili le spiagge protette dell’Oasi naturalistica di San Rossore.

Cosi D’Annunzio la descrive ad un amico in una lettera: “La foce dell’Arno ha una soavità così pura che non so paragonarle nessuna bocca di donna amata. Vorrei rimanere qui a cantare. Ho una volontà di cantare così veemente che i versi nascono spontanei dalla mia anima come le schiume dalle onde.”

DueMani

DueMani è un’azienda vinicola nata nel 2000 a tra Ripabella e Castellina Marittima, nel cuore della provincia di Pisa, dove pulsa un cuore bio.

E’ questa, in una battuta, la cantina Duemani diventata per Elena Celli e per l’enologo Luca D’Attoma, non solo l’azienda di famiglia, ma una sfida condivisa.

Una splendida azienda circondata da boschi, posta su un declivio a 200 metri sul livello del mare, dove si coltivano cabernet franc, syrah e merlot da agricoltura biodinamica.

I nomi evocativi dei vini raccontano la scelta vincente di Luca e Elena che viene ripagata dal tempo e dal successo dei vini stessi.

Ovviamente uno dei quali non poteva che chiamarsi “DueMani” quelle di Luca ed Elena.

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Ancora una volta sono state le Uovas di Uova alla Pop ad avermi portato qui dove Giulia, Oblo Creature, ha realizzato un container in pieno stile street art con disegni ispirati agli animaletti del bosco che poi è diventato l’etichetta di una linea esclusiva “G.Punto” 

Post in collaborazione con Uovo alla Pop e Due Mani Vino