La Tuscia è storia.

Vi sono zone archeologiche e necropoli antiche.

Ma, anche una miriade di borghi incantevoli, come Bagnoregio, ville, palazzi e meravigliosi giardini.

La Tuscia è natura.

E’ una terra fertile, ricca di campi coltivati, di boschi, di laghi, di corsi d’acqua e pascoli.

La Tuscia è un’enogastronomia ricca e ricercata dove i frutti della terra vengono trasformati in piatti maestosi e il vino non manca mai.

tuscia serpara

La Tuscia è magia.

Vi sono luoghi che incantano come il Parco dei Mostri di Bomarzo, il borgo di Nepi, ma anche La Serpara, giardino artistico di Civitella di Agliano.   

La Serpara

“Un diamante grezzo, da far scintillare e diventare un gioiello”.
Così è apparsa la valle della Serpara a Paul Wiedmer, artista svizzero, quando più di trent’anni fa lui e sua moglie la scoprirono.

Così racconta il figlio, Samuele Vesuvio, che ho avuto modo di conoscere durante la visita al giardino che si trova in piena Tuscia.

“La Serpara”, inaugurata nel 1997, ad oggi conta più di quaranta opere d’arte contemporanea e si caratterizza per un intrinseco work in progress.

Il progetto prevede infatti che ogni anno uno o due artisti siano invitati a vivere nella residenza vicino al parco per il tempo necessario a concepire e realizzare un’opera da collocare alla Serpara.

Haimè in questo 2020, causa emergenza sanitaria, per la prima volta in 23 anni la grande festa di Pentecoste e l’inaugurazione delle nuove opere non è stata possibile.

Ma come ci ha detto Samuele è stata solo rimandata perché il parco ha bisogno di rinnovare la sua energia.

Ogni opera, nella sua particolarità suona, si muove, sputa fuoco, ma soprattutto si integra alla perfezione con il paesaggio e l’angolo di giardino per il quale è stata pensata.

Nel suo connubio tra arte e natura, questo luogo speciale che sorge nella Tuscia fra tracce etrusche e ville rinascimentali, giardini all’italiana abitati da giganti, divinità e mostri, scelto come dimora da molti artisti, racconta come l’uomo rispettando la prima e amplificando la seconda possa creare qualcosa di nuovo e poliedrico.

Ecco che nasce, un micro mondo, un universo parallelo, un luogo affascinante che unisce diversi sguardi sull’arte contemporanea, in un’atmosfera surreale, dove alberi, fiori e gli enormi bambù di varie specie e tante piante provenienti dai luoghi più disparati uniscono Oriente e Occidente attorniano le tante opere presenti, creando un percorso che diventa una vera e propria esperienza di conoscenza del mondo e della propria persona.

Infatti alla Serpara si respira molto la filosofia dello scrittore Paulo Coelho che sostiene come ogni essere umano, nel corso della propria esistenza, può costruire o piantare.


Nel primo caso, presto o tardi terminerà la sua opera; nel secondo, soffrirà con le tempeste e le stagioni, raramente riposerà, ma vivrà un’avventura senza fine perché il giardino, al contrario di un edificio, non cesserà mai di crescere, mutare forma e evolversi in maniere inaspettate.

tuscia

Questo connubio tra costruire e piantate ha portato Wiedmer a mettere le ali alla propria fantasia e a creare uno straordinario giardino di sculture, visibile oggi a chiunque voglia, su appuntamento e solo con visita guidata.

Bagnoregio e la Tuscia food

A Bagnoregio, ridente cittadina della Tuscia, borgo fermo nel tempo, nei pressi della suggestiva frazione di Civita, la cosidetta “città che muore”, all’interno di un palazzetto del 1300, sorge un’accogliente “Romantica Pucci” una locanda gestita con passione e professionalità.

A disposizione dei viaggiatori 5 spaziose camere arredate con mobili d’epoca e un ottimo ristorante con pochi coperti e una buona cucina del territorio.

Una scelta ristretta di primi e secondi, molto curata e dai sapori veri. Il locale è intimo, accogliente, come si addice ad un luogo così caratteristico, ma senza mai sfociare nel turistico.

Mi sento di consigliare la carbonara con il tartufo, eccellenza laziale, il maialino ai tre pepi con porcini da accompagnare con vino locale, forte e generoso.

Civita di Bagnoregio

Civita di Bagnoregio è conosciuta come la città che muore e rischia effettivamente di scomparire perché il colle tufaceo che la sorregge è minato alla base dalla continua erosione di due torrentelli che scorrono nelle valli sottostanti e dall’azione delle piogge e del vento.

Civita di Bagnoregio è uno dei borghi inseriti tra i Borghi più belli d’Italia e si trova nel cuore della Tuscia viterbese, a poco più di un’ora di auto da Roma e da Civitavecchia, immersa nella meravigliosa Valle dei Calanchi.

Se come è successo a me non si ha il tempo di vederla, percorrendo il lungo ponte che la collega a Bagnoregio ci si può fermare al Belvedere; una piazzetta affacciata sulla valle dalla quale si può godere di una meravigliosa vista sul borgo e su tutta la Valle stessa.

Promo Tuscia

PromoTuscia è un operatore leader per i garden tour e per l’incoming in Tuscia. Propone, dal 1994, itinerari di viaggio sia individuali che per gruppi per visitare la Tuscia.

Crea, come se fossero vestiti su misura, itinerari gastronomici, naturalistici e visite alla scoperta delle aree di interesse archeologico ed anche a parchi e riserve, orti e giardini.

tuscia

PromoTuscia nel tempo si è data lo scopo di valorizzare la Tuscia e l’alto Lazio attraverso sinergie locali con hotel, ristoranti, agenzie di viaggio, tour operator internazionali e località di interesse territoriale.

Importanti tra questi il tour operator “Il giardino segreto” che si occupa, da più di vent’anni, di garden tour con focus culturale.

Insieme formulano proposte per chi desidera scegliere destinazioni nel rispetto dello spirito del luogo e per chi crede che il viaggio sia una miscela di emozioni ed esperienze uniche all’insegna della scoperta e della scelta, ed è proprio così che ho prima scelto e poi scoperto “La Serpara” e Bagnoregio con la speranza di tornare in Tuscia in autunno.


Post in collaborazione con PromoTuscia, giardino “La Serpara” e Ristorante Romantica Pucci. #ripartiAMOitalia.