La Costiera Amalfitana si sceglie due volte.
Si sceglie quando si decide di visitarla.
Ma si sceglie anche quando si decide come visitarla.

Nel viaggio di #ripartiAMOitalia, volutamente, non vedrete tramonti a Positano, chioschetti panoramici di limoni o scorci in barca con costume e cappellone.

E’ una scelta quella di visitare la Costiera più nascosta, più di nicchia, più concreta, più legata alle tradizioni dei contadini, dei pescatori e dei mastri ceramisti. Legata a chi questa terra la crea giorno per giorno sia per i turisti di passaggio, sia per i viaggiatori che ne ricercano l’essenza. Qui troverete il racconto di quella che per me è stata la Costiera Amalfitana più autentica.


Colazione vista mare


A citarla, la Costiera Amalfitana evoca paesaggi da cartolina e paesini affascinanti, brulicanti di turisti e viaggiatori, adagiati tra roccia, mare e cielo.


Qui ci si rende conto di quanto l’uomo sia stato in grado di creare delle eccellenze, architettoniche, urbanistiche e gastronomiche, in un territorio così apparentemente antagonista. Che si rivela, invece, fucina di bellezza, creatività e ardore.

costiera amalfitana


Qui iniziamo a raccontarla da Albori e da “Le terrazze di Cristina

Questo B&B, a conduzione familiare è una meraviglia con le terrazze vista Costiera che lo rendono semplicemente un’oasi di pace. Le camere sono ampie e pulitissime, è a disposizione su richiesta il parcheggio privato e un piccolo cucinino dove si trovano sempre caffè caldo ed acqua fresca.

La strada per raggiungerlo è un po’ impegnativa, ma chiunque vuole visitare la Costiera sa bene che è un piccolo disagio che va messo in preventivo, e ne vale sicuramente la pena.

costiera amalfitana colazione

La colazione viene preparata in terrazza con brioches calde, sfoglie al limone e un caffe buonissimo servito in tazzine di ceramica classiche di Vietri sul Mare. Il tutto accompagnato dalle piacevoli chiacchiere con Teresa, la proprietaria, che è una persona speciale, cortese e disponibile tanto che da subito ci si sente ospiti più che clienti.


Vietri sul mare


Vietri sul Mare è il primo comune della Costiera Amalfitana che si incontra percorrendo la Strada Statale 163 Amalfitana.

Presenta tutte le caratteristiche delle località tipiche della Costiera, dichiarata Patrimonio dell’umanità dall’Unesco nel 1997.

Vietri vive soprattutto di turismo e di agricoltura. Ed è conosciuta per la ceramica vietrese, apprezzata non solo dai turisti ma anche da chi desidera dare un tocco mediterraneo all’arredamento della propria casa.


Lungo il corso principale della città sono tanti i negozi di ceramica e laboratori che si possono ammirare. La caratteristica della ceramica vietrese è la predominanza di colori accesi, soprattutto blu, rosso e giallo, e i soggetti ricorrenti i limoni e l’asinello.


Non mancate di passeggiare per il centro storico della cittadina, fatto di viuzze strette e intrecciate tra di loro, alternate da sali scendi e decorati da mattonelle di ceramica con motivi vari.


Altra tappa obbligata è la visita alla stradina con le case colorate, diventata molto famosa negli ultimi anni grazie a Instagram. Trovarla è molto facile, si tratta di una stradina con una scalinata situata nei pressi della stazione dei Carabinieri di Marina di Vietri.

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Il sentiero dei limoni


Il sentiero dei limoni, attraversa borghi e terrazzamenti. Un sentiero in cui ti senti sospeso tra cielo e mare inebriato da un profumo di piante di limone. Ma anche viti, ulivi, fichi e more.

La strada è un continuo saliscendi, fatto di scalini, terrazze, punti panoramici, ma soprattuto di pergolati carichi di agrumi, a secondo della stagione.


In costiera ogni appezzamento di terreno coltivato e abitato è stato sottratto alla roccia.
La chiamano “agricoltura eroica”, ed è proprio così.


Strappare questi piccoli fazzoletti di terra fino a formare i terrazzamenti sostenuti dai muretti a secco è un vero atto eroico. Ci vogliono conoscenza, tecnica, passione e amore.

A Minori, uno dei due punti di partenza de il sentiero dei limoni, oltre a Maiori, si deve assolutamente assaggiare uno dei dolci tipici della Costiera che è la delizia al limone.

Le delizie al limone sono delle cupolette di pan di spagna con bagna al limoncello e tanta crema diplomatica aromatizzata al limone, un vero connubio di sapori e profumi da far innamorare chiunque le assaggia per la prima volta.  Mangiate vista mare poi hanno un sapore in più.


Cetara


Immune al turismo di massa, Cetara è ancora legata alle attività economiche tradizionali quali la pesca e per questo conserva praticamente intatto il suo fascino di borgo marinaro.

Cetara però è balzata agli onori della cronaca grazie alla serie TV “Diavoli” prodotta da Sky Italia ed interpretata da Patrick Dempsey e Alessandro Borghi che interpreta Massimo Ruggeri, esperto di finanza coinvolto in un intrigo internazionale ed originario proprio di questa cittadina della Costiera.


Uno dei maggiori simboli della città di Cetara è la Torre Vicereale, angioino-aragonese, eretta nel XVI secolo con lo scopo di difendere dai pirati il borgo e tutti gli altri paesi della Costiera Amalfitana. Al di sotto si trova una piccolissima spiaggia perfetta per un bagno di metà giornata.

Questo piccolo borgo è stato recentemente elogiato per l’istallazione di ben 34 Panchine d’Autore, che attraversano la città da Piazza Martiri Ungheresi fino al mare. Esempio dell’arte ceramica tipica del luogo, le panchine raccontano la storia e la cultura di Cetara, realizzate con l’obiettivo di promuovere il territorio e incrementare i flussi turistici. I disegni rappresentano elementi tipici della tradizione, quali la pesca delle alici, gli agrumeti e il mare.


Tra i monumenti religiosi di maggiore interesse, spicca il complesso di San Francesco, risalente al 1300 e formato dalla Chiesa, dal Convento, dal chiostro e dalle celle, oggi sede di un ristorante e del Comune.

Presso il ristorante “Al convento” è possibile assaggiare la cucina caratteristica di Cetara il cui piatto tipico è rappresentato dagli spaghetti con la colatura d’alici. Questo condimento è ottenuto dalla fermentazione di alici fatte marinare in appositi contenitori e può essere immaginato come una evoluzione del Garum, la salsa di pesce che faceva impazzire gli antichi romani.


Amalfi


Amalfi, che è poi la cittadina che dà il nome a tutta la Costiera, è sicuramente la tappa immacabile per chi dovesse trovare a passare, anche solo qualche giorno in Costiera.


Visitare Amalfi e apprezzarne lo spirito vuol dire anche liberarsi, seppur per un breve periodo, di tempo, tempi e orologi.

Arrivare di buon mattino vi consentirà di consumare una colazione speciale presso la Pasticceria Pansa, proprio in piazza Duomo, caratterizzata da eleganza e gusto. Bisogna assolutamente assaggiare il pasticciotto al limone.

Dopo di chè sarà tutto un tutt’uno tra archiettura, viuzze e scalinate, ed un caledoscopio di colori e profumi. La cittadina incanta così la folla di turisti e viaggiatori con il suo dedalo pittoresco di stradine piene di ristorantini e negozietti con prodotti artigianali.

Prima di ripartire occorre fare una sosta nella Cattedrale di Sant’Andrea che domina la piazza principale di Amalfi e non solo in senso figurato. Si trova infatti in fondo ad una lunghissima rampa di scale, che la collocano in posizione sovrastante l’intera piazza.


La prima volta che la si incontra si respira il Mediterraneo in tutta la sua potenza estetica: potrebbe ricordare le bellissime moschee nord-africane pur conservando lo stile delle chiese che si trovano un po’ più verso nord.

Travel Tips

  • Gli stabilimenti balneari in Costiera sono aperti dalla mattina alle 10 alla sera alle 18, meritano una visita al tramonto nella loro precisa sistemazione, grazia, solitudine e con gli ombrelloni dormienti.
costiera amalfitana
  • Consigliatissimo l’uso della navigazione in battello, di TravelMar, che unisce Salerno alla Costiera con viste da sogno, come quella di Atrani, e senza problemi di parcheggio e su e giù di curve rocambolesche a picco sul mare.
  • Ci troviamo a una manciata di km da Napoli quindi oltre i mille dolci che sono un tributo alla tradizione agricola dei limoni e al pesce buonissimo, ovunque, non bisogna ripartire dalla Costiera senza aver mangiato una buona pizza.
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