“Il colore è un potere che influenza direttamente l’anima.”

(Wassily Kandinsky)


Che cos’è l’armocromia? Se ne parla tanto su Instagram, dove l’immagine è tutto, ma in realtà è una tematica studiata da sempre nell’ambito della moda.

Partiamo dal fatto che in merito sono sempre stata ignorante, mi sono incuriosita conoscendo la consulente di stile Maria Chiara Migneco, che mi ha letteralmente aperto un mondo. 

Dunque, l’armocromia (melodia di colori, che nome poetico) è la disciplina usata dai consulenti d’immagine per aiutare ogni donna alla scelta dei colori del guardaroba, ma anche all’uso del make up giusto in base alla propria caratteristica tonale.

Chiara e la consulenza di stile

Se dovessi definire il tuo stile che parole utilizzeresti? Professionale, elegante, moderno, sportivo, romantico, aggressivo, retrò, mascolino. Ecco la prima domanda che mi ha fatto Maria Chiara, stupendomi e mettendomi subito in discussione.

Tramite delle mood board Maria Chiara, infatti, mi ha aiutato a comprendere meglio quali sono i miei gusti e quali sono i capi che nonostante tutto compongono da sempre il mio armadio o quelli dai quali sono più attratta.

armocxromia, melodia di colori

Infatti mi ha spiegato che gli stili sono tanti, così come le personalità degli individui e le loro esigenze

Lo stile non si improvvisa e non si inventa: in parte è già dentro di noi, e in parte dipende da ciò che facciamo nella vita, dagli ambienti che frequentiamo e dagli obiettivi che vogliamo raggiungere.

Lo stile giusto non è facile da trovare, ma se si riesce a individuare, continua Maria Chiara, si ha la possibilità di esprimere appieno la propria personalità, sentirsi sempre a proprio agio e permette anche di raggiungere dei traguardi che non ci aspetteremmo.

In questa analisi dello stile, poi, gioca un ruolo fondamentale l’armocromia, ovvero la scienza che stabilisce l’equilibrio tra i colori. 

I colori

Esistono 90 milioni di sfumature di colore.

Questo significa che abbiamo a disposizione un intero arsenale di strumenti da utilizzare, ma dobbiamo anche essere consapevole che non tutti i colori ci staranno bene, anzi, quelli che riusciranno ad esaltare i nostri toni naturali, come la carnagione, il colore degli occhi e dei capelli, sono solo una parte.

Test cromatico per identificare il vostro tipo di carnagione

Con Maria Chiara il test cromatico per individuare il proprio incarnato, avviene in maniera semplice e divertente.

Prima di tutto ci si presenta senza trucco, ed in completa sicurezza, con teli e accessori mono uso, Maria Chiara, con appositi tessuti di diverso colore, come un vero album pantone, troverà le nuance che fanno risaltare il viso, l’incarnato e i nostri colori naturali.

Non avrei mai immaginato, guardandomi allo specchio, di notare, così tanta differenza nella mia carnagione nel provare i diversi colori.


Armocromia da dove arriva questa tendenza?

L’armocromia ha orgini lontane, basti pensare che fu introdotta alla fine degli anni Trenta, con l’avvento del cinema a colori

Le costumiste di Hollywood dovettero iniziare a concepire il colore come un vero strumento di bellezza, per far risaltare le attrici, valorizzandole con abiti, accessori e makeu-up.

armocromia, melodia di colori

Negli stessi anni, la beauty guru Elizabeth Arden introdusse all’interno dei suoi negozi la box Colour Harmony, che abbinava tonalità di ombretti e blush a seconda delle caratteristiche di ogni donna.

L’Armocromia, melodia di colori

L’armocromia prende però forma a tutti gli effetti dalla consulente di immagine e cosmetologa americana Bernice Kentner, alla fine degli anni Settanta, con il libro Color Me a Season

La Kentner studiò la luce naturale e i suoi cambiamenti a seconda delle stagioni, su questo principio determinò toni e sfumature fino ad identificare 4 palette naturali che potevano essere collegate ai colori delle donne.

Queste nuance sono le stagioni dell’armocromia in grado di valorizzare ogni femminilità in modo del tutto naturale.

Le quattro stagioni

Allora come scopri di che stagione sei ?

L’armocromia divide le persone in quattro macrogruppi o stagioni: inverno, primavera, autunno, estate. A loro volta, ogni stagione è suddivisa in sottogruppi più specifici, che vanno a dividere ulteriormente i colori.

Con Chiara la prima cosa che ho scoperto è che, per iniziare, bisogna scoprire se si è donne dai colori caldi o freddi, quindi il campo di interesse si restringerà a due sole stagioni; il tutto poi, risulta abbastanza “semplice” colori caldi primavera – autunno, colori freddi inverno-estate

La parte più complessa è piuttosto riconoscere il proprio sottogruppo di appartenenza.

Nell’analisi si prenderanno in considerazione:

  • il valore cromatico (chiaro o scuro) – primavera ed estate appartengono al primo, le altre due al secondo;
  • sottotono (caldo o freddo) – primavera e autunno appartengono al primo, le altre due al secondo;
  • intensità (alta o bassa) – tonalità forti e luminose da un lato (inverno e primavera) e più tenui e pallide dall’altro (le restanti);
  • contrasto: riguarda il grado di contrasto tra le varie parti in causa (pelle, occhi, capelli).

Se una donna ha un forte contrasto, allora sarà valorizzata da contrasti cromatici intensi, bianco e nero su tutti, ideali per chi ha capelli scuri e pelle chiarissima. Se al contrario, ci sarà un basso contrasto saranno gli accostamenti ton sur ton, senza grossi stacchi, ad avere la meglio per quel tipo di donna.

Donna inverno


Così io ho scoperto di essere “una donna inverno“. Proprio io che ho sempre immaginato di essere autunno, e da “autunno mi vestivo”. Sbagliando di grosso e non rispettando l’armocromia, come melodia di colori.

Ecco le caratteristiche principali:

SOTTOTONO: freddo
VALORE: scuro
INTENSITÀ: alta

Pelle: olivastra, grigiastra o di porcellana, rosata.
Capelli: castano scuro, nero, cenere, con riflessi non dorati ma freddi.
Occhi: castani scuri, quasi neri (ad esempio Kendall Jenner), oppure grigi o azzurri chiari, in contrasto con la capigliatura scura (vedi Eva Green).

Colori da usare: ottime le tinte scure (blu, nero, antracite, viola, rosso ciliegia, smeraldo) o chiarissime (bianco ottico, grigio tenue, celeste, rosa pallido e ghiaccio).
Da evitare: assolutamente vietati i beige, arancioni, giallo dorato, verde pistacchio, i rossi aranciati, i marroni caldi e i nocciola.

Le altre stagioni

Per mia e vostra curiosità vi lascio invece qualche tips sulle altre stagioni dell’armocromia, vedendo proprio come avviene l’abbinamento tra personalità e “melodia di colori”.

armocromia, melodia di colori

La donna autunno veste bene con i colori caldi, quelli appunto autunnali: via libera al giallino, al beige, al cammello, ma anche al terra-cotta. Il nero, invece, le è ostile. Le muore addosso.

E chi è la donna estate? Prima di tutto ha bassa intensità, sottotono freddo e un complesso cromatico basso. Quindi le sta bene il rosa in tutte le sue tonalità e il lavanda, ma anche il glicine. I colori ko sono l’arancio e i colori accesi.

Altra storia per la donna primavera, davvero rara e radiosa, con toni di intensità alta e sottotono variabile. Sono donne che stanno bene con colori come il corallo, gli arancioni, i verdi e i celesti accesi.

Così la consulenza da Maria Chiara, i suoi workshop, le sue consulenze colore, possono diventare splendidi regali di Natale, da fare a se stesse, o anche alle proprie amiche.