Un luogo in cui la cultura si fonde con la natura; un grande parco cittadino aperto a tutti e senza recinzioni. Un’area verde dove poter “respirare” tra i tanti impegni quotidiani, in cui fare attività fisica, giocare liberamente, ma anche partecipare a eventi e assistere a concerti e spettacoli, ma anche fare pic nic all’aria aperta.  

Tutto questo è la Biblioteca degli Alberi di Milano, dove il rispetto per l’ambiente diventa pratica inclusiva e quotidiana.

Definito il cuore verde dello skyline di Porta Nuova, la BAM mette in collegamento piazza Gae Aulenti, il quartiere Isola, via Melchiorre Gioia e la promenade delle Varesine.

Una “Terra di Mezzo” ben curata e che offre a tutti un motivo per trattenersi un po’. Un set da fiaba metropolitana, che visto dall’alto, sembra quasi un’opera d’arte moderna.

Nelle vicinanze si trovano ristoranti che stanno riscrivendo la proposta gastronomica della città come “Ratanà”. 

Ratanà, osteria moderna

Ratanà è un’ Osteria Moderna concepita per fare la differenza e contribuire allo sviluppo e alla promozione di una cultura gastronomica sostenibile.

Propone la cucina milanese e lombarda rivisitata secondo la creatività di Cesare Battisti e della sua brigata.

ratanà pic nic biblioteca degli alberi

Un menù che interpreta da un lato la tradizione gastronomica della zona, dall’altro l’espressione più libera della cucina moderna.

Una curiosità, da dove nasce il nome Ratanà?

Lo staff si è ispirato alla figura di Don Giuseppe Gervasini, el pret de Ratanà, prete-guaritore vissuto a Milano a cavallo del Novecento. Nacque qui, nell’allora difficile quartiere dell’Isola-Porta Garibaldi, da una famiglia di osti che gestiva una locanda in via Borsieri.


Figura controversa e difficile da decifrare; rimane nella memoria di migliaia di milanesi come un religioso dal carattere un po’ scontroso, ma di animo versato al prossimo, che aiutava e curava con erbe coltivate in giardino.

Nel 2009, Cesare Battisti e Danilo Ingannamorte danno vita al Ratanà con l’idea di farlo diventare il punto di riferimento di tutti gli appassionati di cucina tradizionale milanese moderna, attenta alla qualità delle materie prime, del cibo e del vino.

Un luogo diverso

Cesare Battisti, oste di casa e Federica Fabi, sommelier, gestiscono il ristorante con un tocco personale e distintivo.

Una brigata di sala e di cucina formata da professionisti che hanno scelto il Ratanà come luogo per esprimere il proprio entusiasmo.

Un ambiente di alto livello tecnico, brillante ed amichevole, spogliato dai formalismi che creano distanze in favore di un’atmosfera più accogliente.

Se percepite familiarità, complicità e rilassatezza è perché il Ratanà trasmette questo prima di tutto a chi ci lavora e poi a tutta la clientela storica o di passaggio che lo frequenta.

4 parole

Lo staff parla di Ratanà soffermandosi su 4 parole chiave:

Tradizione e modernità; ovvero la cucina di Ratanà è un connubio tra la gastronomia milanese di ieri e di oggi.

Qualità; culto della materia prima, selezionata rigorosamente in base alla qualità eccellente, località e stagionalità sono i cardini dell’idea di cucina dello Chef Cesare Battisti. 

Stagionalità; il menù cambia mensilmente ad eccezione degli“evergreen” (piatti tradizionali sempre disponibili). Gli chef si impregnano a rispettare la stagionalità dei prodotti della terra e ricercano l’eticità degli allevamenti e delle agricolture.

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Analogamente, i vini che accompagnano i piatti cambiano spesso, la carta dei vini non si ferma quasi mai.

Eticità; Slowfood vede nel Ratanà un modello a cui ispirarsi, per cui il buono, pulito e giusto non si limita solo al prodotto, ma anche all’etica del produttore.

La Villa e gli interni

Ratanà si trova all’interno della sede della Fondazione Riccardo Catella,  in un edificio storico dei primi ‘900 incastonato nel quadro avveniristico del rinnovato quartiere Garibaldi/Porta Nuova/Isola, tra cui spiccano anche il Palazzo della Regione Lombardia e il Bosco Verticale dell’architetto Boeri, piazza Gae Aulenti e i palazzi di Unicredit.

Gli interni del locale sono frutto di archeologia industriale ed esprimono a pieno la filosofia che sta alla base del progetto Ratanà e il forte legame con il territorio e Milano.

In passato è stato un deposito delle ferrovie Garibaldi e lo studio di architettura Rga Studio di Milano degli architetti Giuliano Iamele e Raffaele Azzarelli ha lavorato per mantenerne viva l’anima facendo realizzare gli arredi dal bronzista Bagatti.

Il bancone è per lo staff un grande orgoglio, per la sua unicità e il significato emblematico che porta, essendo stato realizzato con il marmo del Duomo di Milano ritrovato nel laboratorio di un artigiano milanese.

Ratanà, Ciapa Su. Ovvero la proposta Pic Nic.

In queste belle giornate che conducono all’estate lo staff di Ratanà ha creato una nuova possibilità gastronomica ovvero la formula pic nic, valida per il sabato e la domenica pranzo, da consumare alla BAM, Biblioteca degli alberi o ovunque lo si voglia.

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Quindi da inizio giugno oltre mangiare nel dehors del Ratanà, o al suo interno, è possibile prenotare il “cestino” da pic nic (da consumarsi anche alla Biblioteca degli alberi) comprensivo di tovaglietta e assaggiare le prelibatezze della cucina tra cui; panino con vitello tonnato, insalata di riso, frittata (nel nostro caso alle ortiche), hummus di ceci, ma anche dolci e stuzzichini di altissimo livello.

Inoltre potrete ordinare da bere e scegliere tra birra, cocktail o una bottiglia di vino.

Tutto il packaging è bio e attento all’ambiente, tanto che le “eco-schiscette” possono addirittura essere lavate e riutilizzate.

E se dovesse piovere, potrete passare ugualmente da Ratanà e fare un bellissimo pic nic sul divano di casa vostra.

Scopri il pic nic in Franciacorta presso la Cantina Bersi Serlini

La biblioteca degli Alberi

Prima di portarvi a scoprire cos’è la Biblioteca degli Alberi un piccolo consiglio; in zona parcheggiare è difficoltoso, almeno che non si usi il parcheggio di Piazza Gae Aulenti che non è a buon mercato, quindi meglio arrivare con la metropolitana; linea verde o linea Lillà.

La Biblioteca degli Alberi conta oltre 90 mila piante, di cui 45 mila bulbi e 450 alberi appartenenti a 21 specie diverse, che si estendono su una superficie di quasi 10 ettari. All’interno dell’area ci sono anche 5 chilometri di piste ciclabili, 170 mila metri quadrati di area pedonale e due zone dedicate agli animali.

Cosa fare

Tra fiori, alberi e arbusti, profumi e colori, questo parco milanese è una vera e propria biblioteca di botanica, da qui il suo nome, che ha come obiettivo quello di regalare ai cittadini, e ai viaggiatori che giungono in città, un cuore verde curato, sicuro e vivo, che evolve insieme alla città stessa.

Quest’area, un tempo dismessa e abbandonata, è diventata oggi uno dei nuovi centri di una Milano sempre più sostenibile e attenta al benessere dell’ambiente e dei cittadini. Ecco perché è l’ambiente perfetto per il pic nic targato Ratanà.

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Post in collaborazione con Ratanà ristorante per provare la formula pic nic da consumarsi alla biblioteca degli alberi.