Strade strette e minuscoli marciapiedi, piccole botteghe artigiane e bar locali, mescolati con i nuovi pub e ristoranti, creano un’atmosfera da villaggio dove si può quasi assaporare la Firenze del passato immersi in un mood cosmopolita.

Questa è la ricetta che rende San Frediano il quartiere più cool del mondo, secondo Lonely Planet.

E non potrei che essere più d’accordo. Tant’è che nella mia ultima toccata e fuga a Firenze ho deciso di pernottare proprio in questa zona per poterla scoprire, anzi riscoprire, tra le prime luci di una fredda alba di dicembre.

Dalle origini all’evoluzione trendy

La zona è stata celebre fino agli ultimi anni del secolo scorso per i laboratori artigiani, mentre oggi al posto di storici lucidatori, intagliatori, ebanisti, si trovano giovani fiorentini ed una multietnica new generation, che sceglie San Frediano per vivere, lavorare, intraprendere un percorso artistico.

Sono loro il trait d’union che mantiene viva una tradizione artigiana secolare, mentre i numerosi cittadini anglosassoni che da sempre frequentano Firenze si sono innamorati di questo quartiere in tempi non sospetti.

San Frediano a Firenze

La novità è invece legata a un nutrito gruppo di manager under 50, che rimasti affascinati dalla nuova veste grafica di San Frediano, l’hanno scelto per qualità della vita, servizi offerti, ampia scelta di ogni genere di commercio.

A conferma un dato eclatante: via Maggio, strada storica per la presenza delle gallerie antiquarie più importanti d’Italia, nel 2004 contava 49 esercizi commerciali di cui il 92% legati all’alto artigianato.

Oggi, a conferma di quanto il quartiere sia più variegato, oltre la metà degli esercizi è legata a giovani designer, negozi di delikatessen, bistrot per gourmand.

San Frediano ancora in fase di cambiamento

Il quartiere viene descritto da Vasco Pratolino ne “Le Ragazze di San Frediano” ed è quel quadrato irregolare che da Porta San Frediano si allunga fino al Ponte alla Carraia per estendersi in profondità fino a Piazza Tasso e a Via del Campuccio.

Qui, negli ultimi vent’anni si è realizzato uno dei più rapidi e interessanti processi di gentrificazione di Firenze.

Le vecchie botteghe degli artigiani (soprattutto intagliatori, corniciai e rilegatori) si sono trasformate in atelier dove si può ordinare un bicchiere di vino e fare merenda, i palazzi popolari sono diventati boutique hotel di tendenza e i laboratori d’arte ospitano eventi di richiamo internazionale.

Nelle trattorie, i sanfredianini più anziani siedono allo stesso tavolo degli studenti americani e dei nuovi residenti della zona. La mattina, mentre si aspetta il cappuccino al bancone del bar, si sente un mix curioso di lingue diverse.

Sono passati tanti anni da quando i fiorentini si vergognavano di essere di San Frediano, allora uno dei rioni più malfamati della città.

Cose da fare a San Frediano il quartiere più cool del mondo

Ecco una lista di cosa da fare a San Frediano che sicuramente ti farà prendere una decisione:

  • Chiese: Basilica di Santa Maria del Carmine – dove si trova l’incredibile Cappella Brancacci, decorata da Masaccio; Santo Spirito – firmato da Brunelleschi, con il famoso crocifisso fatto da Michelangelo in gioventù; il Castello, noto anche come Chiesa di San Frediano.
San Frediano a Firenze
  • Porte come Porta Verzaia, punto d’accesso verso Pisa e il porto di Livorno ed anche verso la campagna fiorentina, dove una volta si coltivavano le verze – appunto -.
  • Piazze: Piazza Santo Spirito, con i suoi pittoreschi mercati; Piazza Piattellina, con la sua insolita forma triangolare; Piazza Tasso, il punto d’incontro dei fiorentini, dove si può sperimentare il vero stile di vita fiorentino.
  • Galleria Romanelli (Borgo San Frediano 70). Questa galleria è tutt’oggi di proprietà dei Romanelli, antica famiglia fiorentina di scultori e artisti. Entrate a sbirciare: la galleria è un tesoro nascosto e poco conosciuto anche dai fiorentini.
  • Tabernacolo di Via San Giovanni. Questo tabernacolo all’angolo tra Via San Giovanni e Borgo San Frediano è stato ristrutturato di recente ed è uno dei più fotografati di Firenze. Dipinto da un maestro di Signa nel XV secolo, il tabernacolo ritrae un Madonna con bambino contornata dagli angeli.
  • Bar e ristoranti: Gesto, che offre morsi in stile tapas con una decorazione vintage e unica all’interno; Mad Souls & Spirits, un piccolo spazio con pareti in mattoni, tubature in rame a vista e deliziose bevande; Kawaii, che è il primo bar di sakè in Italia.
  •  le strade di San Frediano sono popolate da tante piccole opere di street art, su tutti ne troverete a bizzeffe dei soliti Blub e Clet che a Firenze in generale la fanno da padroni.
San Frediano a Firenze
  • Se vi guardate intorno potrete imbattervi in laboratori di oreficeria o pelletteria, in cui è l’uomo con il suo impegno quotidiano a rendere bello il prodotto finale.
  • Non lasciare il quartiere senza provare un gelato a La Carraia. Coni e coppette sono generalmente grandi, ma vale la pena aspettare.

Fotoautomatica

Non chiamatele fototessere. Perché il risultato ottenuto con una di queste Fotocabine è qualcosa di più..

E’ nel pieno del crocevia di San Frediano, vicinissimo alla Trattoria Sant’Agostino (vedi mappa), si trova una di queste cabine per fototessere vintage.

Niente smartphone, nessun filtro instagram: solo uno specchio dove darvi una rapida sistemata, uno sgabello da regolare alla vostra altezza e delle tendine color magenta da tirare. Flash, cinque minuti di attesa e il gioco è fatto; quattro fototessere -rigorosamente in bianco e nero- verranno riconsegnate da questo curioso oggetto d’epoca.

Per me è stato un piccolo viaggio nel tempo. E se proprio non vi trovate a San Frediano QUI trovate la mappa completa delle Fotoautomatica fiorentine.

Uno sguardo a Ponte Vecchio

Prima di essere il ponte pedonale e lussuoso che tutti noi conosciamo, un tempo il Ponte Vecchio era popolato da macellerie.

Dal 1442 l’autorità cittadina impose ai macellai di riunirsi nelle botteghe del Ponte Vecchio per eliminare dal centro cittadino gli odori poco piacevoli della carne. Così il Ponte divenne un vero e proprio mercato della carne.

Come molti sapranno, sopra il Ponte Vecchio si estende un tratto del celebre Corridoio Vasariano, che ai tempi della famiglia Medici, serviva per mettere in comunicazione Palazzo Vecchio (centro amministrativo e politico della città) con la dimora privata dei Medici, ovvero Palazzo Pitti.

Era un modo privilegiato di attraversare la città.

San Frediano a Firenze

Il Corridoio Vasariano, infatti, attraversa la Galleria degli Uffizi, costeggia il lungarno Archibusieri, passa sopra il Ponte Vecchio e prosegue fino a Palazzo Pitti.

Fu Ferdinando Ia vietare la permanenza delle botteghe dei macellai, perché non gradiva l’odore della carne che trapelava dalle finestre del Corridoio Vasariano, ordinando che sul Ponte Vecchio vi fossero unicamente botteghe di gioiellieri ed orafi. Botteghe che abbelliscono ancora oggi questo punto magico della città. 

Palazzo Pitti

Dopo qualche centinaio di metri da Ponte vecchio, proprio all’inizio di Borgo San Frediano, si trova Palazzo Pitti.

Oggi Palazzo Pitti è aperto al pubblico ed ospita alcuni dei più importanti musei di Firenze: dalla Galleria Palatina, il Museo degli Argenti, la Galleria di Arte Moderna, il Museo delle Porcellane fino alla Galleria del Costume.

Palazzo Pitti si affaccia sul celebre Giardino di Boboli, che io consiglio assolutamente. Boboli non è solo il polmone verde della città, ma è un vero e proprio parco monumentale.

Un vero museo a cielo aperto tra antiche fontane, alberi secolari, grotte e sculture. La visita al Giardino di Boboli di solito è di circa tre ore e l’ingresso è a pagamento.

Dove mangiare

Il pregio di San Frediano, oltre ad essere il quartiere più cool del mondo, è la sua genuinità.

Qui si trovano trattorie storiche come la “Trattoria Sant’Agostino” (Via Sant’Agostino 23R). E’ a pochi passi da Piazza Santo Spirito ed è l’indirizzo perfetto per chi vuole assaggiare una cucina fiorentina moderna.

L’atmosfera è familiare, l’arredamento originale.

San Frediano a Firenze

Menù semplice, corto, con i classici della cucina fiorentina: crostini misti, ribollita, pappa al pomodoro, penne strascicate, trippa, bistecca, arista al forno ed il cinghiale in umido da accompagnare con il vino del Chianti.

Prezzi più che onesti. Servizio cortese e accogliente.

Lusso e atmosfera da Horto Convento

Hotel Horto Convento è un angolo di paradiso nel cuore della città gigliata. La particolarità della struttura e l’intimità della posizione lo rendono una realtà unica nel suo genere.

Un luogo incantevole e riservato, a un passo dalle principali vie del centro storico, ma situato nel Borgo San Frediano.

Nessun rumore disturba il riposo e la ricercatezza degli ambienti garantisce il massimo comfort in ogni dettaglio.

San Frediano a Firenze

La luce naturale proveniente dai giardini valorizza le eleganti architetture e i prestigiosi arredi.

Qui potete sorseggiare un cocktail d’autore seduti ai tavoli del lounge bar. Oppure lasciarvi semplicemente cullare dall’intatta tranquillità del posto. Ogni ambiente dell’Hotel è pensato per rendere il vostro soggiorno un’esperienza irrinunciabile. Non una semplice permanenza, ma una vacanza nella vacanza, da gustare assaporando ogni istante.

Hotel Horto Convento è la soluzione ideale sia per chi visita Firenze per la prima volta che per chi vi fa ritorno e cerca nel soggiorno un qualcosa in più.

Lo staff è sempre a disposizione per consigli e prenotazioni per eventi, ristoranti e musei. Un supporto costante e discreto su cui contare per ottenere il massimo dal soggiorno fiorentino. Anche il consiglio di provare la cucina di Trattoria Sant’Agostino è dello staff di Horto Convento.

San Frediano a Firenze

Al solito nota speciale alla colazione servita in una sala che ricrea affreschi antichi e che prevede golosità dolci e salate, in mono porzione o ordinabili tramite mini menù che si trovano sul tavolo. Frutta, brioches gustose, acqua aromatizzata e caffè non mancano mai.

Ma di cosa parla il libro “Le ragazze di San Frediano ?”

Tra i più noti romanzi di Vasco Pratolini, “Le ragazze di San Frediano” sono una sorta di favola moderna, le cui vicende si snodano tra piazza del Carmine, piazza Pitti, le Cascine, S. Croce, Cestello, ponte alla Carraia, via della Vigna, porta S. Frediano, via Pisana, borgo Stella, via del Leone, via del Campuccio, piazza Piattellina, via Maggio.

Un affresco quasi cinematografico di un quartiere della città di Firenze che diventa il vero protagonista del racconto.

Le ragazze a cui Pratolini dedica il romanzo sono un gruppo di giovani donne che decidono una beffa ai danni del rubacuori del quartiere, in un’epoca in cui ribellarsi ai soprusi degli uomini era davvero difficile.

Con un ritmo narrativo agile e brioso e un lessico ispirato al vernacolo fiorentino, Vasco Pratolini accompagna il lettore in una vicenda ricca di ironia, dove il contrappasso e la farsa scandiscono le storie dei protagonisti.

Se volete approfondire la storia del libro di Pratolini guardate il video sul canale di Youtube di Trippando.

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Foto di Copertina TuscanyPeople.