Ci sono luoghi che hanno il sapore delle cose buone, delle usanze di una volta, del tempo che passa lento, dei ritmi della natura e rappresentano nell’immaginario di tutti il più classico dei winter wonderland.

Per noi un luogo così è l’Alpe di Siusi che vi porteremo a visitare, in questo inverno, tra sci, paesini da cartolina e gustosi piatti di montagna.

L’Alpe di Siusi, terra di streghe, spiriti e magia, è la meta ideale per un romantico weekend tra le nevi come per una settimana bianca all’insegna di avventura e attività fisica.

Le stagioni all’Alpe di Siusi

In questo angolo di mondo il cambio di stagione è una cosa seria.

L’inverno infatti arriva – dopo un maestoso autunno – a dipingere di bianco una natura selvaggia e spesso incontaminata dal tocco umano, che regala paesaggi incredibili sulle Dolomiti e sulle cime di Sassolungo, Sassopiatto, Sciliar e Catinaccio.

La Regione dolomitica Alpe di Siusi, in Alto Adige, è il paradiso per chi ama la neve e le escursioni – con una rete di sentieri che offre 60 chilometri di itinerari invernali e 50 chilometri di percorsi nel Parco Naturale Sciliar-Catinaccio per chi adora le ciaspolate – ma anche per chi non vuole perdere l’occasione per scoprire il territorio attraverso il senso più soddisfacente di tutti, quello del gusto.

Visitare l’Alpe di Siusi in inverno

Lo Sciliar poi è avvolto da miti e leggende; si narra che qui vivano creature magiche. Nel Medioevo (e ancora oggi!) si pensava che il massiccio fosse il luogo di incontro delle streghe, alcune malefiche ed altre buone, come la strega Marta, che cura le persone grazie alle erbe di montagna.

L’Alpe di Siusi

L’Alpe di Siusi è una delle montagne più belle delle Dolomiti. Un paradiso per chi ama la natura, un luogo perfetto per le vacanze in ogni stagione.

La sua altitudine è compresa tra 1.630 e 2.350 metri, nei 56  chilometri quadrati dell’area sorgono prati, campi e boschi e si snoda una rete di sentieri lunga circa 350 chilometri, sentieri che attraversano un paesaggio alpino di rara bellezza, dove, tra malghe e rifugi, da sempre i contadini di Fiè allo Sciliar e di Castelrotto portano al pascolo mucche e pecore.

Visitare l’Alpe di Siusi in inverno

Come arrivare l’Alpe di Siusi da visitare in inverno

La strada che porta all’area di tutela paesaggistica Alpe di Siusi è chiusa al traffico privato dalle ore 9.00 alle 17.00. Dalle 9.00 alle 17.00 l’Alpe di Siusi può essere raggiunta tramite la Cabinovia Alpe di Siusi oppure con l’autobus. 

Entro le ore 9:00 e dopo le ore 17:00 la strada per il traffico privato è consentita solo fino a Compaccio. Il ritorno da Compaccio verso valle può essere effettuato in qualsiasi momento.

A Compaccio troverete il parcheggio a pagamento P2 (19,00 € al giorno – L’importo corrisponde alla tariffa per una salita e una discesa con la cabinovia Alpe di Siusi).

Cosa fare sull’ Alpe di Siusi

Le cose da fare sono veramente tante, e dipendono dalla stagione. Di certo il denominatore comune per tutte le attività è “natura”. Vediamo cosa poter fare in inverno per visitare e scoprire al meglio l’Alpe di Siusi.

Sciare sull’ Alpe di Siusi

Visitare l’Alpe di Siusi in inverno

Chi ama sciare troverà dolci pendii ricoperti di neve, è necessaria una giornata per percorrere tutte le piste dell’Alpe di Siusi; ci sono 2 piste nere mentre tutte le altre sono facili o medie, tutto l’altopiano è baciato dal sole dall’alba al tramonto.

I panorami tolgono il fiato e albe e tramonti lasceranno il segno nei vostri cuori.

Cosa serve per sciare ad Alpi di Siusi

Noi abbiamo deciso di prendere lezioni di sci presso la Scuola Sci Sciliar 3000 che ha team altamente motivato e qualificato di istruttori professionisti. Presso la stessa struttura è possibile anche scoprire il paesaggio invernale, con le ciaspole o con gli sci da fondo oppure facendo un‘uscita di sci d‘alpinismo godendosi appieno lo spettacolare panorama delle Dolomiti.

Per l’attrezzatura invece abbiamo optato per Alpin Sport che ha sede sia presso la cabinovia a valle che a monte. Vi consiglio di chiedere sempre alla struttura dove dormirete se hanno scuole di sci o negozi di noleggio con cui hanno convenzioni. Noi infatti abbiamo usufruito dello sconto del 10% agli ospiti del nostro hotel e abbiamo conosciuto uno staff attento e preciso, tanto da darci consigli sulle piste, le attrezzature e le condizioni meteo.

Infine vi ricordo che dal 1 Gennaio 2022 per chi svolge attività in montagna a partire dallo sci occorre l’assicurazione. Noi abbiamo trovato molto conveniente quella proposta da ITASNOW che nella formula “responsabilità civile + infortuni” costa 2.50 al giorno.

Fare i sentieri sull’ Alpe di Siusi

Visitare l’Alpe di Siusi in inverno

Si possono fare escursioni che sono alla portata di tutti, bimbi compresi. I sentieri sono ben segnalati ed è possibile scegliere diversi percorsi partendo dalla stazione di arrivo della funivia. Tra panorami mozzafiato, malghe e pastori, troverete postazioni strategiche per ammirare, da diverse angolazioni, le vallate sottostanti e perdervi ammirando le catene montuose che fanno da cornice a questo quadro. La montagna da quel momento in poi è solo vostra.

Provare le uova al tegamino in baita

Profumo di fieno, ambiente informale, ricette di casa cucinate con le migliori materie prime questa è l’aria che si respira nelle malghe e nei rifugi di montagna che sono disseminati all’Alpe di Siusi.

Visitare l’Alpe di Siusi in inverno

Non stupisce dunque che le migliori uova al tegamino con speck e patate della Val Gardena Spiegeleier, letteralmente “uova allo specchio” – siano quelle preparate in queste baite che sembrano “fatte in casa”.

E’ un piatto unico e sostanzioso composto da patate saltate in padella o patate rosticciate o arrostite, con sopra speck e uova. Non potete perdervi questo piatto tirolese tipico dell’Alto Adige.

Passeggiare per splendidi borghi – Castelrotto e Siusi

Ma l’Alpe di Siusi non è solo natura infinita, ci sono stupendi borghi incastonati tra le montagne per una passeggiata serale o per gustare un buon bicchiere di vino.

Noi abbiamo visitato i paesini di questa zona in particolare Siusi e Castelrotto, dei piccoli borghi che meritano almeno una visita.

Castelrotto

Visitare l’Alpe di Siusi in inverno

Castelrotto è il paese più grande di questa zona, caratterizzato da un centro storico curato, con il terzo campanile più alto dell’Alto Adige che svetta nella piazza centrale. E’ circondato di negozi e locali con cibo a “km zero”, da assaggiare o acquistare. Un paese che possiamo definire molto vivace e affascinate.

Il pittore Eduard Burgauner (1873-1913) decorò molte facciate delle abitazioni di questo luogo con l’intento di trasformarlo in un’opera d’arte, e possiamo solo dirvi che ci è riuscito alla perfezione a partire dalla bellissima piazza Krausen.

Siusi allo Sciliar

Siusi allo Sciliar stupisce per la sua vista spettacolare sull’omonimo massiccio. Qui è pura magia dal momento che ti alzi al mattino, grazie all’imponente scenario dolomitico che si ha difronte. Famoso per le sue varie escursioni e piste ciclabili che attirano ogni visitatore amante del stare in natura.

Visitare l’Alpe di Siusi in inverno

Comodo inoltre per raggiungere a piedi la cabinovia e spostarsi su nell’altopiano. Anche qui si trovano case dipinte, botteghe storiche e caffè dove bere bombardini, cioccolate calde e mangiare dolcissime torte.

Alla ricerca di pace e relax – Laghetto di Fiè

Se invece volete fare una passeggiata o pattinare sul ghiaccio vi consigliamo di andare al laghetto di Fiè, ai piedi dello Sciliar, uno tra i 3 laghi più puliti d’Italia.

Si raggiunge con una breve camminata dal parcheggio  -6 euro a prescindere dalle ore di sosta – ed è possibile girarci intorno in un percorso da anello che offre tantissimi spot fotografici. Si possono anche affittare pattini in quanto il lago si ghiaccia completamente durante l’inverno e è possibile fermarsi per un drink nella baita che si trova sulla sponda destra.

E’ un laghetto per tutte le stagioni; in autunno si può ammirare un imponente foliage, in primavera c’è il disgelo e i prati si riempiono di fiori ed in estate è possibile navigarlo con barchette di legno ed è anche balneabile.

Dove dormire – Garni Alpin

Noi abbiamo dormito al Garni Alpin nel pittoresco villaggio montano di Siusi allo Sciliar. Qui la famiglia Egger ci ha dato il benvenuto per iniziare un‘emozionante vacanza nelle Dolomiti.

La struttura è molto bella, accogliente e familiare. Vicinissima all’impianto di cabinovia ed al centro del piccolo paesino di Siusi. L’ambiente è tipico, assolutamente tranquillo e con una splendida vista sulla vallata verso San Vigilio e la sera su un bellissimo tramonto.
Le camere sono ampie, pulite, tipiche anche queste della zona, i letti comodi e larghi. Abbiamo trovato meravigliosa l’usanza locale di usare d’inverno solo cuscino e piumone, senza lenzuola.

Visitare l’Alpe di Siusi in inverno

Il bagno – in camera – è pulito, curato e fornito di tutto il necessario. In camera trovano posto anche un bollitore, un servizio per il tè e tv lcd. D’inverno rientrare qui dopo una bella giornata di sci è l’ideale.

La proprietaria è stata di una gentilezza, cortesia e disponibilità eccezionale; ci ha fornito il biglietto gratuito per il bus che ci ha consentito di spostarci in modo agevole e ecologico e, durante una lunga nevicata, ci ha messo a disposizione anche il garage per posteggiare l’auto.

Sveglia, la colazione è pronta

Pane appena sfornato -di tutti i tipi-, formaggi, speck e salumi dell’Alto Adige, uova da galline ruspanti, frutta di stagione, dolci fatti in casa, nell’aria il profumo del caffè e del te, marmellate, miele, müsli, succhi bio crediamo che siano motivazioni abbastanza valide, per svegliarsi al mattino e correre a fare colazione.

Visitare l’Alpe di Siusi in inverno

Questo accade tutte le mattine al Garni Alpin; la colazione viene servita nella sala comune la classica stube altoatesina con tanto di stufa.

Cosa mangiare

Le tradizioni culinarie tra queste montagne e queste vallate rappresentano un goloso ponte tra Italia e Austria, un incontro-scontro durato secoli, non solo dal punto di vista gastronomico ma anche culturale e identitario. 

Speck: è il salume principe di questa regione. Lo speck Alto Adige IGP è del resto il simbolo del ponte tra nord e sud Europa rappresentato da questa area alpina. E così questo prosciutto unisce i due metodi di conservazione delle carni; l’affumicatura nordica e l’asciugatura all’aria aperta tipicamente italiana.

Visitare l’Alpe di Siusi in inverno

Canederli: non potete lasciare il Trentino Alto Adige senza aver provato queste saporite palle di pane raffermo mescolato con vari ingredienti come speck, spinaci, formaggi, barbabietole; l’emblema del riciclo. Potete trovarli sia in brodo che asciutti, conditi con il burro fuso oppure accompagnati da insalata o crauti.

Per visitare, al meglio, l’Alpe di Siusi in inverno, anche dal punto di vista gastronomico, dovete assolutamente assaggiare l’abbinamento tra canederli e gulash di carne. Non ve ne pentirete.

Visitare l’Alpe di Siusi in inverno

Mele: potete vederne gli alberi lungo le strade mentre salite sui monti. La mela è sicuramente uno dei frutti più tipici di questa regione. Ne sono coltivate molte varietà diverse, spesso usate per ricette salate ma soprattutto dolci. A partire dallo strudel, il dessert del Trentino Alto Adige per eccellenza. Anche in questo caso ci sono ricette diverse a seconda delle tradizioni di casa o più in generale locali. Per esempio alcuni usano la pasta sfoglia mentre altri la pasta frolla. Le mele poi sono proposte in camicia o sotto forma di succulente frittelle, l’ideale come merenda dopo una giornata in montagna.

Visitare l’Alpe di Siusi in inverno

Zuppa di fieno: una delle prelibatezze tirolesi che potete assaggiare sull’Alpe di Siusi è la crema di fieno servita nel pane. Una pagnotta di medie dimensioni scavata con precisione e riempita di crema fatta con il fieno e condita con qualche fiore. Sul fondo del piatto, come decorazione, viene messo del fieno, che con il caldo della zuppa, emana tutto il suo avvolgente odore e rende più saporito anche il pane.

Visitare l’Alpe di Siusi in inverno

Birre e vino dell’Alto Adige

Il Trentino Alto Adige vanta una lunghissima tradizione dal punto di vista vitivinicolo, così come per le birre. Qui, bere e mangiare è un piacere imperdibile. Alcuni vini locali sono realizzati nel Trentino, sebbene la produzione vitivinicola si concentri maggiormente in alcune zone dell’Alto Adige.

Vino

Uno dei vini bianchi locali è il Nosiola, che si ottiene dalle uve coltivate nella Valle dei Laghi, oltre che nella Val di Cembra, che abbiamo scoperto a San Lorenzo Dorsino. Ha un sapore molto speciale e caratteristico e di solito viene accompagnato ai canederli. Tra l’altro, l’appassimento delle uve del Nosiola porta alla realizzazione di un altro vino imperdibile: il Vino Santo Trentino.

Birra

La birra artigianale dell’Alto Adige ben si accompagna ai sapori più forti, come la carne. Da non perdere la Birra Weizen, la Birra Scura Dunkel, la Birra Alpengold e la Forst.  La selezione è davvero incredibile; un’offerta che soddisfa tutti i palati, sia che ami la birra scura, rossa o bionda. Se stai pensando di soggiornare in Alto Adige, nel tuo tour delle cose da fare, non dimenticare di inserire la Via della Birra.

Pe trovare altre informazioni per visitare l’Alpe di Siusi in inverno consultare il sito seiseralm.it

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