Da oggi 7 settembre ci sarà la riapertura del turismo individuale verso il Giappone.

Ad alcune condizioni però:

  • bisognerà comunque rivolgersi ad un’agenzia o tour operator per prenotare un viaggio e ottenere il visto, anche per un viaggio individuale e personalizzato. Sistema che di fatto “garantisce” in caso di problemi sia i viaggiatori che lo stato stesso.
  • vaccinati con 3 dosi (il certificato di guarigione non è accettato in Giappone) saranno esentati dal test PCR 72 ore prima della partenza. Non sarà, così, più richiesto un periodo di quarantena o ulteriore test PCR in loco. Resta da chiarire la procedura per chi non ha completato il ciclo vaccinale.
  • Vige l’obbligo di ottenere il visto turistico.

Questo significa per tanti di voi, anche per i viaggiatori più indipendenti, avere nuove possibilità di visitare il Giappone e una delle città più iconiche, ovvero Tokyo.

Riapertura turismo in Giappone, visitare Tokyo

Riapertura turismo in Giappone

Tokyo é una metropoli, é una delle città più trafficate al mondo. Ma è anche turistica e tradizionale.

Tokyo é tutto e di più.

Ed anche se si hanno pochi giorni a disposizione, oltre i grandi must, come Shibuya, Roppongi, i grandi templi, Asakusa, il grande palazzo imperiale e la Tokyo Tree Tower, é possibile fare quattro passi in quattro luoghi un po’ particolari della città.




Yanaka

E’ una perfetta combinazione tra antico e moderno.

Ma non c’é il futuribile che si respira nel resto di Tokyo, qui c’è il tempo presente.

Il modo più semplice per iniziare a conoscere questo quartiere é camminare per la sua via dei negozi; Yanaka Ginza, che si può raggiungere prendendo il treno fino alla stazione Nippori.

Seguite qualche gatto vagabondo, simbolo del quartiere, e scendete una piccola rampa di scale. In fondo alle scale, ci sono due luoghi interessanti; un negozio che vende artigianato tradizionale fatto con il bambù, e un negozio di tè dove dovete assaggiare un bignè pieno di crema al tè verde.

Yanaka Ginza è un luogo dove le persone normali fanno la normale spesa quotidiana, quindi c’è un po’ di tutto. Una piccola farmacia, due o tre negozi di abbigliamento scontato, una macelleria tra le più buone della città, una bancarella che vende casalinghi, un negozio di pesce che fa delle polpettine di polpo – gli takoyaki – deliziosi o dove si trovano già dei bento preconfezionati.

Quando avrete finito di vedere tutte le delizie di  Yanaka Ginza, provate a girovagare senza meta tra le strade laterali e i suoi vicoletti, potreste così inciampare in uno dei tanti templi presenti nella zona. 

Ci sono poi, disseminati qua è là, vecchi edifici che sono stati riutilizzati invece di essere abbattuti. Come un vecchio stabilimento balneare e un vecchio banco dei pegni che ora sono diventati gallerie d’arte.

A Yanaka è presente un particolare cimitero che merita una visita anche perché si estende tra le case e i templi, ad indicare il rapporto stringente che il popolo giapponese ha con il regno dei morti. E ‘ un luogo che, almeno per noi stranieri, potrebbe sembrare un po’ strano.

Qui la gente viene non solo per rendere omaggio ai propri antenati e persone care, ma anche a passeggiare e lasciare che i bambini si divertano in uno dei suoi parco giochi. Sì avete letto bene: per noi è una cosa un po’ stravagante o macabra, per loro è la vita che inesorabilmente continua.

Il ritmo lento della vita in Yanaka è una piacevole pausa dalla intensità del resto della città, è una specie di ricarica per ributtarsi alla scoperta dei mille volti di Tokyo.

Ameyoko Market 

Riapertura turismo in Giappone

Alle porte del parco Ueno, è uno dei migliori bazar asiatici di Tokyo. Qui troverete molte cose particolari e in gran parte a prezzi proprio bassi. Una volta, nel dopo guerra, era il mercato della borsa nera, ora è uno dei luoghi più vivaci di Tokyo ed offre una vasta gamma di prodotti alimentari, abbigliamento, gioielli e cosmetici.

È possibile acquistare qualsiasi cosa, da l’ultimo paio di jeans alle alghe, dal polpo sott’aceto al tè più raffinato.

Il mercato poi offre la possibilità di assaggiare molto dello street food giapponese; dalle seppie o razze essiccate ai bastoncini di pollo yaktori, dai gamberi in salsa teriaky alla frutta fresca in abbondanza.

Ad ogni passo sarete investiti da odori deliziosi e particolari che sembreranno troppo buoni per lasciarvene sfuggire qualcuno.

Verso la fine del mercato c’è la sezione dei frutti di mare. Qui è possibile acquistare praticamente qualsiasi creatura del mare che si possa immaginare. Ci sono tentacoli, crostacei, alghe e altre cose strane e meravigliose.

La sezione di carne, poco distante è altrettanto affascinante; si trova in vendita quasi ogni parte degli animali; dai tagli di carne di prima, ai polmoni tritati e altri organi, che non sono per i deboli di stomaco.

Nelle viette laterali poi ci sono molti ristoranti, alcuni dei quali cucinano il loro cibo quasi sulla strada e offrono spartane casse di birra come panche per sedersi.




Odaiba

Sull’altro lato del Rainbow Bridge Tokyo, è un’isola artificiale, raggiungibile con un’affascinante corsa sull’avveniristica monorotaia (senza conducente).

È meta dello shopping e del divertimento, con il vantaggio aggiunto di una splendida vista della città. E se guardando Tokyo scorgerete una Statua della Libertà non siete impazziti è una stravaganza tutta nipponica.

Così come quella di piazzare, sull’isola, in mezzo ad una serie di centri commerciali un robot Gubdam gigante.

Odaiba con tutte le sue stranezze sta diventando una delle attrazioni turistiche più particolari, anche per la sua vasta scelta di negozi, di ristoranti e di opzioni per il tempo libero.

Alcuni esempi; la grande ruota panoramica, la spiaggia o il museo delle innovazioni tecnologiche.

Sono poi presenti alcune tra le più audaci creazioni architettoniche di Tokyo, come la Fuji TV Building, il Telecom Center e il Tokyo Big Sight.

Immaginatevi tutto questo lambito dal mare della baia e immesso nel verde nel quale è possibile passeggiare in ordinati vialetti o in passerelle sopraelevate (cercate anche i punti di osservazione, sarete colpiti dalla bellezza di certi scorci panoramici su Tokyo).

Quest’isola artificiale è un luogo davvero surreale. All’apparenza sembra difficile capire come la spiritualità e il silenzio dei giapponesi si sposi poi con tanto chiasso e tecnologia, ma questo mix è l’essenza del nuovo Giappone.

Ed è proprio per questo che vale la pena essere catapultati in questo miscuglio caotico e divertente di Tokyo.

Harajuku

E’ diventata famosa nel mondo come il centro dello street fashion di Tokyo. Questa zona, un miglio quadrato, è stracolmo di boutique, centri commerciali e negozi di moda. Ogni singolo giorno dell’anno, decine di migliaia di persone vengono qui per fare shopping, uscire, e vedere quali sono le ultime tendenze.

La zona era in origine un piccolo villaggio abitato di samurai, con il tempo è diventato un centro di gravità della moda e della gioventù. 

Qui dopo la seconda guerra mondiale furono costruite alcune caserme dell’esercito americano, qui vennero aperti anche negozi per le famiglie dei militari e questo attirò i giovani curiosi della cultura occidentale.

Riapertura turismo in Giappone

Negli stretti vicoletti si trovano i negozi degli artisti emergenti, degli hair stylist più in voga e si può sempre scovare il seme della novità per ogni tasca e per ogni età.

La Takeshita-dori Street, nota in tutto il Giappone, è il luogo di ritrovo più popolare per le adolescenti, è un pullulare di caramelle, calzini colorati, vestiti di ogni tipo, ciglia finte e trucchi stravaganti.

Mentre i grandi brand della moda hanno iniziato ad organizzare i loro uffici e studi lungo la Omotesando Avenue e l’adiacente Aoyama Street. Qui infatti si trova il gota della moda internazionale con le boutique più esclusive e i ristoranti più rinomati.

Il tempio Meiji

E’ immerso nel verde del parco Yoyogi, a pochi passi dalla stazione JR Harajuku, uno dei luoghi più trafficati e pieni di luci e suoni, si trova il magnifico e grande tempio scintoista dedicato all’imperatore Meiji.

Il parco che circonda il tempio è stupendo, vi si respira pace e serenità e si è subito richiamati ad un clima di grandezza e spiritualità dai grandi torii, i portarli che si trovano all’ingresso, che erano un segno tangibile della maestosità e della potenza dell’imperatore.

Se andate di sabato o domenica è facile trovare dei matrimoni con tanto di corteo con sacerdoti e partecipanti tutti in abito tradizionale.

Questi sono tipici incontri meravigliosi che si possono fare in Giappone. Mentre la città pullula di vita, questo santuario è un luogo tranquillo per raccogliere i pensieri e godere della pace di una cultura diversissima dalla nostra.

Assaggiare l’okonomiyaki-ya

Nei cartoni animati e nei manga c’è sempre qualcuno che entra in un locale, si siede al bancone e aspetta che il ristoratore, sopra una piastra rovente prepari il suo cibo preferito.

Vi ricorda qualcosa il “Mambo” dove Marrabbio il papà di Licia cucinava per Andrea e il gatto Giuliano? 

Il Mambo è una l’okonomiyaki-ya, ristorantino tipico specializzato in okonomiyaki.

L’okonomiyaki, letteralmente “griglia quel che ti pare”, è una pastella di acqua, farina e uovo, con cavolo tritato. A questi si aggiungono altri ingredienti a fantasia: seppia, gamberetti, bacon, o verdure miste. Tutto è tritato fine e cotto su una piastra fino a prendere l’aspetto di una frittatona.

Viene servito caldissimo e accompagnato da salsa teriyaki, maionese e spolverato con il katsuobushi.

Informazioni utili per la riapertura turismo in Giappone

Ecco alcune informazioni e consigli utili “di primaria importanza” per partire e vivere Tokyo, anche se per pochi giorni, nella migliore delle maniera.

Inglese

Se è vero che sempre più giapponesi parlano inglese soprattutto negli uffici turistici, negli hotel e negli aeroporti è altrettanto vero che la popolazione parla una sorta di inglese-giapponese chiamato con ironia “engrish”. Si dice che ci si abitua subito a questa strana pronuncia e che semplifica subito la comunicazione.

E’ rassicurante sapere che molte indicazioni nei trasporti sono bi-lingue, quindi in poco tempo non sarà difficile prendere la metrò o orientarsi in città. Preparatevi però al fatto che gag divertentissime e problemi di comunicazione faranno parte del vostro viaggio. 

A tutto però sappiatelo sopperirà l’estrema gentilezza del popolo nipponico che non saprà darvi indicazioni comprensibili, ma a gesti vi aiuterà sicuramente. Se poi vi vede in estrema difficoltà o si affeziona a voi vi accompagnerà a destinazione.




Metro

Se siete stati almeno una volta a Parigi avrete preso la metro alla fermata Chatelet che è una sorta di labirintico snodo di treni e metropolitane. Vi è sembrata enorme e complessa? Tokyo lo è molto di più.

Stiamo parlando della rete metropolitana con più traffico al mondo. 13 linee e due compagnie; Toei e Tokyo Metro ed una serie di tratti privati, monorotaie e più nè ha più nè metta. Ogni linea ha un codice colore e una lettera per aiutare la comprensione dei turisti ed ogni stazione ha un codice identificativo, progressivo. 

Riapertura turismo in Giappone

Massima organizzazione per eliminare ogni tipo di disservizio. Questo atteggiamento si vede anche nel segnalare, sul marciapiede, il punto esatto in cui si aprirà la porta del convoglio e in cui i giapponesi si mettono rigorosamente in fila. 

Si impara presto il sistema, ma bisogna fare attenzione al biglietto. Ogni compagnia ha biglietti separati. Meglio sarebbe fare quello integrato, la Tessera Pasmo, per poter viaggiare su tutte le linee di Tokyo senza problemi e con alcuni sconti.

Telefono

Il mondo della telefonia e delle telecomunicazioni in Giappone è tutto strano. Ma state tranquilli se avete un telefono 4G non dovreste avere problemi con nessuna compagnia italiana. Dovrete solo consultare il vostro operatore per i piani internazionali delle chiamate.


Se avete bisogno di internet sono poco diffusi i wi-fi, ma abbondano gli internet cafè. Per tutto il resto la maggior parte degli hotel ha una rete di connessione dati e vi basterà uno smartphone per raccontare in tempo reale le vostre avventure nipponiche a viva voce sui social.

Se invece il vostro viaggio è di lavoro avrete bisogno del Ninja Wi-fi. È un sistema di Wi-fi portatile che vi permetterà di rimanere sempre connessi a 900 Yen al giorno (circa 6 euro) anche su più dispositivi, quindi si potrà condividere con amici o familiari

Yen

In Giappone ci possono essere problemi con le carte di credito europee. Il primo consiglio è quello di portarne sempre più di una e di circuiti differenti, in modo da avere la certezza di riuscire a pagare o prelevare con una delle due.

Per i contanti è bene partire con una buona sommetta. Andate in banca con un po’ di anticipo e cambiate gli euro in yen. La soluzione migliore, anzi la più vantaggiosa, è proprio quella di cambiare in Italia.

Nella terra del Sol Levante, infatti, gli uffici di cambio non sempre sono onestissimi e rivolgersi alle banche locali è molto difficile.

Valigia

Nella nostra valigia per il Giappone sarà importante mettere un adattatore universale in modo che, pur con una differenza di prese, potrete ricaricare tutti i vostri dispositivi.
Non possono mancare ombrello e k-way.

Saranno la vostra salvezza. Se siete partiti senza cercate i negozi 100Yen o Family Mart ed avranno tutto ciò che vi occorre.

Usanze

Sarà fondamentale per i soggiorni in Giappone partire con calzini puliti e biglietti da visita. Vi sembra strano? Un po’ lo è.

Ma spesso entrerete in luoghi dove vi verrà chiesto di lasciare fuori le scarpe. Questo avviene non solo in case private o templi, ma anche in molti ristoranti.

Riapertura turismo in Giappone

Quindi ricordate: controllate sempre di avere dei bei calzini, senza buchi e puliti. Farete una buona figura.
I giapponesi poi hanno un rituale per tutto. Sono precisi e meticolosi.

Ad esempio lo scambio dei biglietti da visita segue un delizioso susseguirsi di gesti e di passaggi. I “meishi” come vengono chiamati dai giapponesi vanno sempre letti con interesse e riposti con cura, mai piegati e stropicciati.

Nel momento della consegna, la norma vuole, che il biglietto da visita sia tenuto agli angoli, per non coprire le scritte, e sia porto facendo un inchino.
La prima volta potrà sembrare macchinoso, poi diventerà sicuramente piacevole e divertente.

Un ultimo consiglio

Chi è già stato a Tokyo mi ha dato un grandissimo consiglio: “Non puoi comportarti come un giapponese”. 

Ci si può ricordare dei calzini o dei biglietti da visita, si può imparare ad usare nella giusta maniera le bacchette, si può salutare inchinandosi, ma nessun europeo al primo viaggio in terra nipponica potrà comportarsi seguendo tutti i rituali locali.

Anzi è proprio sbagliato, seguire una cultura tradizionale non significa imitarla, ma rispettarla e comprenderla.

Questo vi farà apprezzare dai giapponesi, che non vi vedranno come un cartone animato, dei quale tra l’altro sono veri sostenitori, ma come un buon viaggiatore in cerca di nuove scoperte.

Pronti a partire o a ripartire ?

Riapertura turismo in Giappone

Le foto del post “Riapertura turismo in Giappone; istruzioni per l’uso per visitare Tokyo ” sono di UNSPLASH