Altamura e il pane: una storia d’amore
Nel cuore pulsante della Murgia pugliese, dove l’altopiano si fa pietra e grano, sorge Altamura, una città che ha saputo fondere storia, cultura, tradizioni e sapori in un’identità unica e autentica. Non è solo famosa per il suo celebre pane DOP, ma anche per la sua storia millenaria, il centro storico intatto e la vicinanza a meraviglie come Matera. Visitare Altamura non è solo un viaggio geografico: è un’esperienza sensoriale, un’immersione profonda nella Puglia più verace.
Indice
Un tuffo nel tempo: la storia di Altamura
Altamura è una città dalla storia antichissima. Fondata, secondo la tradizione, da Federico II di Svevia nel XIII secolo, è però molto più antica: testimonianze archeologiche e paleontologiche raccontano di insediamenti umani già in epoca preistorica. Non è un caso che proprio qui sia stato ritrovato il celebre Uomo di Altamura, un fossile umano risalente a circa 130.000 anni fa, scoperto nel 1993 all’interno della grotta di Lamalunga. Questo ritrovamento, unico al mondo per lo stato di conservazione, ha dato alla città un ruolo centrale negli studi sull’evoluzione dell’uomo in Europa.
Ma è con Federico II che Altamura conosce una nuova primavera. L’imperatore svevo amava profondamente queste terre e qui fece costruire nel 1232 la maestosa Cattedrale di Santa Maria Assunta, una delle quattro cattedrali volute direttamente da lui in Puglia. La città, grazie alla sua posizione strategica sulla via Appia, divenne rapidamente un importante centro commerciale e culturale, ospitando accademie, scuole, mercati e botteghe artigiane.
Passeggiando oggi per le sue vie lastricate, si respira ancora l’aria del Medioevo. Il centro storico è un dedalo di viuzze, claustri (tipici cortili interni), portali scolpiti e palazzi nobiliari, dove ogni pietra sembra raccontare una storia. Qui, tra archi e balconi, il tempo pare essersi fermato.

Cosa vedere ad Altamura: tra arte, pietra e tradizione
Altamura è una città da vivere lentamente. Non serve un itinerario rigido: basta lasciarsi guidare dal profumo del pane appena sfornato e dai suoni delle chiacchiere nei vicoli per scoprirne la vera essenza.
Il cuore pulsante della città è senza dubbio la Cattedrale di Altamura, un capolavoro del gotico federiciano. La sua facciata imponente, i portali scolpiti, il rosone centrale e il campanile a due torri ne fanno uno degli edifici religiosi più affascinanti della Puglia. L’interno è altrettanto suggestivo, con le sue navate eleganti, il soffitto ligneo e gli altari in marmo barocco.
Dopo aver visitato la cattedrale, perdetevi nel centro storico: i claustri, vere e proprie piazzette interne ai vicoli, sono un unicum urbanistico altamurano. Tra i più noti: Claustro Tradimento, Claustro Giudecca e Claustro del Carmine, ognuno con una storia da raccontare, spesso legata alla convivenza tra culture diverse.
Gli amanti della scienza e della natura non possono perdersi il Museo Nazionale Archeologico di Altamura e il MUSEO dell’Uomo di Altamura, dove è possibile conoscere più da vicino i reperti legati al famoso fossile e alla storia geologica della Murgia.
E se amate i luoghi fuori dal tempo, una tappa obbligata è la grotta di Lamalunga, anche se l’accesso diretto non è consentito per preservare il sito: una visita virtuale al fossile è comunque disponibile presso il centro visite dedicato.
Infine, un consiglio da vero local: salite sulle mura megalitiche di origine preromana, da cui la città prende il nome (Altamura = “mura alte”), e godetevi un tramonto mozzafiato sulla Murgia.

Il pane di Altamura: visita a un forno storico
Se Altamura è famosa in tutto il mondo, lo deve anche (e soprattutto) al suo pane DOP, il primo in Europa a ottenere la denominazione di origine protetta nel settore della panificazione.
Fare il pane qui è un’arte, un rito tramandato di generazione in generazione. Per capire davvero cosa rappresenta per la città, ho visitato uno dei panifici storici più autentici: il Forno Antico Santa Chiara, attivo da oltre 80 anni e situato nel cuore del centro storico.
Appena varcata la soglia, si viene investiti da un profumo avvolgente di grano, lievito madre e legna bruciata. Il maestro panificatore mi accoglie con un sorriso e le mani infarinate. Qui il pane si fa ancora come una volta: solo semola rimacinata di grano duro locale, lievitazione naturale e cottura nel forno a legna. La pagnotta, chiamata localmente “u sckuanète”, ha una crosta croccante e spessa, un cuore morbido e profumato, e può durare fino a due settimane senza perdere sapore.
Durante la visita, ho potuto assistere alla preparazione dell’impasto, alla sua lievitazione lenta e alla cottura: ogni fase è scandita da gesti precisi e antichi. Qui il pane non è solo alimento: è cultura, memoria, identità.
Il panificio offre anche degustazioni: ho assaggiato il pane caldo con olio extravergine d’oliva locale e pomodorini secchi. Un sapore che resta nel cuore. Ma anche la focaccia dal sapore veramente indimenticabile.
Non è un caso che ogni altamurano che emigra porti con sé almeno una pagnotta del suo pane: è un pezzo di casa.

4. I dintorni di Altamura: la bellezza continua
Altamura è il punto di partenza ideale per scoprire altre perle del sud Italia. A soli 18 chilometri si trova una delle città più incredibili del mondo: Matera, Patrimonio dell’Umanità UNESCO e Capitale Europea della Cultura 2019.
Matera è celebre per i suoi Sassi, antichi rioni scavati nella roccia calcarea che compongono un paesaggio surreale e affascinante. Camminare tra le case-grotta, le chiese rupestri e i vicoli scoscesi è un’esperienza mistica. Consiglio di visitarla nel tardo pomeriggio, quando la luce dorata del tramonto accende la pietra e rende tutto magico. Una visita guidata è l’ideale per comprendere a fondo la storia di questo luogo millenario.
Ma i dintorni di Altamura offrono molto di più: la Gravina di Puglia, con il suo canyon naturale e il ponte acquedotto, è perfetta per escursioni a piedi e per chi ama la fotografia. A pochi chilometri, il Parco Nazionale dell’Alta Murgia regala paesaggi selvaggi, doline, masserie abbandonate e una flora endemica straordinaria. È anche possibile visitare siti archeologici come Pulo di Altamura, una grande dolina carsica abitata in epoca preistorica.
Per gli appassionati di borghi, consiglio una sosta a Ruvo di Puglia, con la sua cattedrale romanica, o a Castel del Monte, il misterioso castello ottagonale costruito da Federico II, simbolo enigmatico della sua visione dell’ordine cosmico.

Altamura e il pane: una storia d’amore
Altamura è molto più di una tappa gastronomica. È una città che sa emozionare, sorprendere, accogliere. Tra storia, cultura e sapori autentici, è il luogo perfetto per chi vuole vivere la Puglia più profonda, lontano dai cliché turistici e vicina al cuore delle persone. E quando si riparte, con una pagnotta profumata nello zaino, si capisce che questa storia d’amore con il pane – e con la città – è appena cominciata.

