Quando abbiamo trovato quel volo per Bilbao a un prezzo quasi troppo bello per essere vero, abbiamo prenotato senza pensarci troppo.

Era per la fine di settembre, quel periodo strano in cui l’estate non sembra ancora del tutto finita ma l’autunno comincia già a farsi sentire. Un fine settimana perfetto per partire.

E io ero entusiasta soprattutto per tre motivi.

Il primo, ovviamente, era il Guggenheim. Volevo vedere da vicino quell’edificio che avevo guardato mille volte in fotografia, incontrare Puppy e scoprire le opere di arte contemporanea che hanno trasformato Bilbao in una delle città simbolo dell’architettura contemporanea. 

Il secondo erano i pintxos. Perché se c’è una cosa che mi incuriosiva quasi quanto il museo era l’idea di entrare nei locali, guardare quei piccoli bocconi colorati sui banconi e assaggiare un po’ di cucina basca alla volta.

Il terzo, lo ammetto, era molto meno culturale: volevo vedere le location de Il Trono di Spade. San Juan de Gaztelugatxe era già nella mia testa prima ancora di partire e l’idea di trovarmi davanti a quel paesaggio che avevo visto nella serie mi entusiasmava parecchio.

Poi siamo arrivati a Bilbao.

E la città entrata nelle nostre giornate attraverso le passeggiate lungo la Ría, i ponti, il Casco Viejo, una barca, una funicolare, una pausa in piazza, un playground trovato lungo il percorso e, naturalmente, una bambina di tre anni e mezzo che ci ha ricordato ancora una volta che viaggiare significa anche cambiare programma.

Con Anita abbiamo scoperto una Bilbao diversa da quella che avevo immaginato prima di partire: una città che si presta benissimo a essere vissuta a piedi e senza correre, alternando quello che avevamo programmato a tutto ciò che ci veniva voglia di fare sul momento.

Questa è la nostra esperienza: 10 cose da fare a Bilbao in qualsiasi stagione, tra arte, pintxos, architettura, passeggiate, bambini e una delle coste più spettacolari dei Paesi Baschi.

Visitare il Guggenheim anche con i bambini: non solo un museo, ma un’esperienza

10 cose da fare a Bilbao

Partiamo naturalmente da lui.

Il Guggenheim Museum Bilbao è il simbolo della trasformazione della città e probabilmente il primo motivo per cui molti decidono di organizzare un viaggio qui.

Ma la cosa che mi ha sorpresa è stata scoprire quanto possa essere interessante anche con una bambina piccola.

Il nostro primo incontro con il museo, in realtà, è avvenuto ancora prima di entrare.

C’è Puppy, il gigantesco cane ricoperto di fiori che accoglie i visitatori, e poi c’è Maman, il grande ragno di Louise Bourgeois.

Sono opere che non hanno bisogno di una lunga spiegazione per catturare l’attenzione di un bambino.

Anita si è fermata, ha guardato, ha fatto domande. E per me questo è già un modo bellissimo di avvicinarsi all’arte.

All’interno abbiamo cercato di non trasformare la visita in una maratona.

Una delle opere che ha colpito maggiormente Anita è stata The Matter of Time di Richard Serra, l’installazione composta dalle grandi strutture in acciaio che modificano completamente la percezione dello spazio mentre ci si cammina dentro.

E poi c’è stata l’Infinity Room, una di quelle esperienze davanti alle quali anche un adulto torna per qualche minuto bambino.

Il mio consiglio, se visitate il Guggenheim con i più piccoli, è quindi di cambiare prospettiva: non chiedetevi quante opere riuscirete a vedere, ma quali riusciranno davvero a incuriosirli.

Il museo diventa così parte di una giornata più ampia, non necessariamente l’unica attività della giornata.

E una volta usciti, avete ancora tutta la Ría da esplorare.

Passeggiare lungo la Ría e scoprire la Bilbao più contemporanea

Se c’è un elemento che ritorna continuamente durante un viaggio a Bilbao è l’acqua.

La Ría attraversa la città e diventa una specie di filo conduttore tra quartieri, ponti, musei e architetture.

È anche uno dei modi più semplici per visitare Bilbao senza avere necessariamente una destinazione precisa.

Noi abbiamo camminato molto lungo la Ría e ogni volta lo scenario cambiava.

Da una parte l’architettura del Guggenheim, dall’altra i ponti, le facciate degli edifici e il movimento della città.

Tra le strutture che attirano immediatamente l’attenzione c’è il puente de La Salve, ma anche il ponte Zubizuri, progettato da Santiago Calatrava, è uno di quei punti che fanno capire immediatamente quanto Bilbao abbia investito sull’architettura contemporanea.

La Ría, del resto, è considerata la vera spina dorsale della città: secondo Hesperia si sviluppa per circa 23 chilometri e collega diverse parti di Bilbao attraverso ponti molto diversi tra loro.

Con Anita è stata una delle passeggiate più facili da gestire perché non c’era la necessità di procedere secondo un itinerario rigido.

Si cammina. Ci si ferma. Si guarda una barca o si attraversa un ponte o si trova un posto dove sedersi o un parchetto dove passare il tempo. Poi si riparte. 

È anche il tipo di esperienza che consiglio nelle stagioni più calde, quando potete godervi maggiormente gli spazi all’aperto, ma anche in autunno, quando la luce più morbida rende la città particolarmente affascinante.

Perdersi nel Casco Viejo tra le Siete Calles e Plaza Nueva

10 cose da fare a Bilbao

Dopo la Bilbao contemporanea, bisogna assolutamente entrare nella sua parte più antica.

Il Casco Viejo è il cuore storico della città e il modo migliore per scoprirlo, secondo me, è proprio quello di non avere troppa fretta. Qui ci sono le famose Siete Calles, le sette strade che costituiscono il nucleo più antico di Bilbao, ma anche negozi, bar, piccole piazze e locali dove fermarsi per un caffè o un pintxo.

Camminando tra le vie del centro storico si arriva a Plaza de Santiago, dove si affaccia la Cattedrale di Santiago, dedicata all’apostolo San Giacomo. È una tappa che vale la pena aggiungere alla passeggiata, anche solo per fermarsi qualche minuto ad ammirare la facciata e scoprire un lato diverso della città, più raccolto e legato alla sua storia. Se trovate la cattedrale aperta, vi consiglio di entrare per visitarla: è bello concedersi una pausa anche dai ritmi vivaci delle strade circostanti.

Proseguendo si arriva a Plaza Nueva, uno degli spazi più vivaci del centro storico, circondato da portici e locali dove sedersi per mangiare qualcosa.

E qui arriva uno dei piaceri più semplici del viaggio: fermarsi senza avere necessariamente qualcosa da fare. Perché viaggiando con una bambina bisogna imparare che non tutto deve essere una visita. Una piazza può essere semplicemente una piazza, un caffè può diventare una pausa e una pausa può essere esattamente quello che serve per continuare a esplorare.

Abbiamo proseguito poi verso il Teatro Arriaga, altro luogo simbolico della città, affacciato sulla zona in cui il centro storico incontra la Ría.

Per le famiglie e gli amanti della colazione

Tra le 10 cose da fare a Bilbao in qualsiasi stagione questa è quella che consiglio anche alle famiglie: si può fare tranquillamente a piedi, senza seguire una tabella di marcia troppo rigida, alternando le tappe più interessanti a una sosta, una vetrina che attira l’attenzione o un piccolo momento di gioco. A Bilbao, almeno per noi, è stato proprio questo il bello: riuscire a visitare la città senza trasformare ogni giornata in una corsa.

La Carolina di Bilbao è un dolce tipico basco nato, secondo la tradizione, dall’amore di un pasticcere per la figlia Carolina, ghiotta di meringhe. Si tratta di una base di pasta frolla o sfoglia sormontata da una generosa spirale di meringa italiana, decorata con strisce di cioccolato fondente e tuorlo d’uovo. Un dolce decisamente per chi ama le cose molto zuccherate! La nostra preferita è stata quella della pasticceria Arrese, con la sua base di pasta frolla.

Fare un giro al Mercado de la Ribera

Io ho un debole per i mercati quando viaggio.

Mi sembra che siano uno dei modi più immediati per capire una città: non attraverso quello che è stato costruito per i turisti, ma attraverso ciò che si mangia, si compra e si porta a casa.

A Bilbao il posto da cercare è il Mercado de la Ribera.

È una tappa che inserirei anche in un itinerario breve, perché si trova a poca distanza dal Casco Viejo e permette di aggiungere al viaggio una dimensione più gastronomica.

E a Bilbao parlare di gastronomia significa inevitabilmente parlare di prodotti del territorio, pesce, carne, verdure e soprattutto pintxos.

La cosa che mi piace dei mercati è che funzionano in ogni stagione.

In una giornata di sole possono essere una tappa veloce prima di continuare a camminare; quando piove o fa più freddo diventano invece un ottimo rifugio.

E Bilbao è una città dove bisogna mettere in conto anche questo: il meteo può cambiare, ma non per questo bisogna cambiare programma.

10 cose da fare a Bilbao

Salire su una barca e vedere Bilbao da un’altra prospettiva

A un certo punto del viaggio abbiamo deciso di smettere di camminare.

O meglio: abbiamo deciso di cambiare prospettiva.

Salire su una barca di Bilboats e attraversare la Ría permette di vedere Bilbao da un punto di vista completamente diverso.

Gli edifici che avevamo incontrato passeggiando diventano improvvisamente parte di un paesaggio più ampio.

I ponti si vedono dal basso, la città si allontana e, per qualche momento, si ha la sensazione di essere spettatori invece che semplici visitatori.

Con Anita è stata una delle esperienze che abbiamo apprezzato di più.

Fare una pausa tra parchi, piazze e playground

Questa probabilmente non è la voce che troverete nella maggior parte delle guide su Bilbao.

Per me, invece, è una delle più importanti.

Perché se viaggiate con bambini sapete che non si può passare una giornata intera tra musei, monumenti e chilometri a piedi.

E non deve nemmeno essere necessario.

Noi abbiamo cercato di alternare le cose che interessavano a noi adulti con momenti in cui Anita potesse semplicemente correre, giocare e fare quello che fanno i bambini.

Una piazza, un’area verde, un playground incontrato lungo il percorso possono diventare parte dell’itinerario tanto quanto un museo.

E trovo che questo renda il viaggio più piacevole per tutti.

Bilbao, da questo punto di vista, è una città che si presta bene al viaggio in famiglia proprio perché permette di costruire giornate elastiche.

Non bisogna necessariamente arrivare da A a B nel minor tempo possibile.

Si può fare una deviazione. Fermarsi. Mangiare qualcosa. Giocare. E poi riprendere il percorso. È un modo di viaggiare che ormai sento molto più mio.

Tra quelli da segnare, secondo noi tra le 10 cose da fare a Bilbao in qualsiasi stagione, ci sono i playground vicino al Teatro Arriaga, perfetti da raggiungere durante una passeggiata nel Casco Viejo, quelli davanti al Guggenheim, ideali per alternare arte e gioco, e l’area giochi sotto il ponte Zubizuri, una sosta comoda mentre si esplora la zona lungo la Ría. 

10 cose da fare a Bilbao

Se ami la Spagna e vuoi visitarla anche con i bambini puoi scegliere SIVIGLIA, MADRID, BARCELLONA o VALENCIA.

Provare i pintxos: il modo più divertente per scoprire la cucina basca

E arriviamo a uno dei motivi per cui tornerei a Bilbao anche domani: i pintxos.

Non chiamateli semplicemente tapas, perché dietro questa tradizione c’è una cultura gastronomica tutta sua.

La cosa che mi piace di più è il modo in cui cambiano il ritmo del viaggio. Non bisogna necessariamente sedersi per due ore a pranzo.

Si entra in un locale, si guarda il bancone, si sceglie qualcosa, si assaggia e poi magari si continua. È quasi un piccolo percorso gastronomico attraverso la città.

Tra le tappe che abbiamo fatto c’è anche il Café Iruña, storico locale di Bilbao inaugurato nel 1903 e caratterizzato dagli interni decorati in stile neo-moresco. Oggi propone, oltre ai pintxos, anche colazioni, menù e piatti da condividere.

Ed è proprio uno di quei posti che mi piace incontrare durante un viaggio: non solo perché si mangia, ma perché racconta qualcosa della città. Per me, del resto, la gastronomia è parte integrante di un itinerario.

Fare un tour della Bilbao classica e moderna

Una delle esperienze che consiglio tra le 10 cose da fare a Bilbao è dedicare qualche ora a un tour, prenotabile con Get Your Guide, che permetta di mettere insieme la Bilbao classica e quella moderna.

Per noi è stato interessante perché dopo aver visto la città in autonomia abbiamo iniziato a riconoscere meglio alcuni luoghi e a collegarli tra loro.

Nel percorso abbiamo incontrato Azkuna Zentroa, la metropolitana di Bilbao, il Palazzo del Governo, la Gran Vía e la spettacolare vetrata della stazione di Abando.

È una Bilbao diversa da quella del Guggenheim; più quotidiana, più urbana semplicemente più cittadina, dove la vita vera della città si vede da vicino. 

Ed è proprio qui che si comprende quanto la città sia cambiata nel tempo.

Bilbao non è diventata una destinazione internazionale soltanto grazie a un museo.

La sua identità contemporanea nasce da un processo molto più ampio di trasformazione urbana.

10 cose da fare a Bilbao

Salire con la funicolare fino ad Artxanda

Dopo aver visto Bilbao dal basso, arriva il momento di guardarla dall’alto.

La funicolare di Artxanda è uno dei modi più semplici per farlo.

Dalla collina si apre una prospettiva completamente diversa sulla città e sulla sua posizione geografica.

Guardando Bilbao dall’alto si comprende meglio il rapporto tra la città e le colline che la circondano.

È una tappa che inserirei soprattutto in una giornata con buona visibilità, perché il panorama è naturalmente il motivo principale per salire.

Seguire le tracce di Game of Thrones sulla costa basca

E poi c’è la nostra giornata fuori Bilbao.

Se siete appassionati di Game of Thrones, probabilmente avrete già riconosciuto il nome San Juan de Gaztelugatxe.

Ma anche se non avete mai visto la serie, vi consiglio comunque di inserirlo nel viaggio.

La strada che porta fino alla piccola isola, il ponte in pietra e la scalinata che sale verso l’eremo rendono questo luogo uno dei paesaggi più spettacolari che abbiamo visto durante il viaggio.

Qui la nostra esperienza è stata molto meno “da itinerario perfetto” e molto più familiare.

Francesco ha affrontato le scale, mentre io e Anita abbiamo seguito i nostri tempi.

Ci siamo fermate in un punto di osservazione, abbiamo raccolto foglie, osservato il paesaggio e ci siamo semplicemente godute il momento.

Ed è curioso perché spesso, quando si organizza un viaggio, ci si concentra sui luoghi che bisogna assolutamente vedere.

Poi sono proprio i momenti non programmati a rimanere più impressi.

San Juan de Gaztelugatxe è anche uno dei motivi per cui consiglio di valutare il noleggio di una macchina se avete qualche giorno in più a disposizione.

Noleggiare una macchina a Bilbao: la nostra scelta con Discover Cars

Per visitare Bilbao città, secondo me, non è necessario avere una macchina. Il centro si presta molto bene a essere esplorato a piedi e con i mezzi pubblici.

La situazione cambia quando volete uscire dalla città.

Noi abbiamo scelto di avere un’auto soprattutto per poter organizzare con maggiore libertà la giornata sulla costa e raggiungere San Juan de Gaztelugatxe.

Per cercare e confrontare le possibilità di noleggio abbiamo utilizzato Discover Cars, che permette di confrontare diverse offerte per il ritiro all’aeroporto di Bilbao e in altri punti della città. La piattaforma mostra anche condizioni come cancellazione gratuita e caratteristiche delle singole proposte, che è sempre bene verificare attentamente prima della prenotazione.

Il mio consiglio, quindi, è semplice: non noleggiate la macchina per forza se avete in programma soltanto Bilbao.

Valutatela invece se volete trasformare il viaggio in un piccolo road trip basco.

In quel caso la libertà di partire quando volete e fermarvi lungo il percorso cambia parecchio l’esperienza.

Dove dormire a Bilbao: la nostra esperienza all’Hesperia Bilbao

Per il nostro soggiorno abbiamo, infine, scelto Hesperia Bilbao, e anche l’hotel è diventato una piccola parte del viaggio.

La posizione è stata uno dei punti che abbiamo apprezzato di più: l’hotel si trova accanto alla Ría e di fronte al Guggenheim, in una zona dalla quale è possibile raggiungere a piedi diversi punti importanti della città. La struttura indica il Guggenheim a circa otto minuti a piedi e il Casco Viejo a circa dodici. Tre soli minuti per arrivare alla stazione di partenza della funicolare di Artxanda.

Con una bambina di tre anni e mezzo questa cosa, per noi, ha avuto un valore enorme.

Perché dopo una giornata in cui hai camminato, visitato un museo, attraversato ponti, mangiato pintxos e magari fatto anche una gita in barca, sapere di poter rientrare facilmente in hotel è una comodità che si apprezza.

Mi è piaciuto anche il carattere dell’edificio: la facciata colorata dell’Hesperia Bilbao è immediatamente riconoscibile e gli interni sono pensati per un soggiorno confortevole.

La struttura dispone inoltre di camere di diverse tipologie, comprese soluzioni pensate per famiglie; tra queste ci sono camere triple e Junior Suite che possono ospitare fino a quattro persone.

La colazione 

E poi c’è la colazione. Sapete che per me non è un dettaglio secondario. Anzi, quando viaggio, la colazione è spesso uno dei momenti che aspetto di più.

Mi piace iniziare la giornata senza fretta, sedermi, bere il mio caffè e capire che tipo di giornata ci aspetta.

A Bilbao abbiamo apprezzato anche la possibilità di assaggiare prodotti locali, sia dolci sia salati, per cominciare la giornata con qualche sapore del territorio. Perché, lo sapete, per me scoprire una destinazione passa anche da quello che trovo a tavola, e la colazione è un ottimo modo per entrare in contatto con le abitudini del posto.

Un altro aspetto da non sottovalutare è la possibilità di trovare alternative per chi ha intolleranze alimentari, un dettaglio utile quando si viaggia e si hanno esigenze diverse a tavola. E per chi ama concedersi qualcosa di speciale anche al mattino, c’è la possibilità di scegliere una champagne breakfast, per trasformare la colazione in un piccolo momento di festa.

Altri servizi 

Tra gli altri servizi dell’hotel, da segnalare c’è anche la possibilità di cenare al ristorante La Orilla, una soluzione comoda se, dopo una giornata trascorsa a esplorare Bilbao, non avete voglia di uscire di nuovo. Per chi arriva in auto, è possibile inoltre prenotare il parcheggio, un aspetto da considerare quando si organizza un viaggio in città. E se non volete rinunciare del tutto al movimento anche in vacanza, l’hotel dispone di una piccola palestra. 

Bilbao in qualsiasi stagione: perché secondo me vale il viaggio

Dopo questi giorni, la cosa che mi sono portata a casa è che Bilbao non è una destinazione da vedere in una stagione precisa.

È una città che può funzionare in primavera, quando viene voglia di stare all’aperto, in estate per vivere maggiormente la Ría e organizzare escursioni lungo la costa, ma anche in autunno e inverno.

Anzi, credo che Bilbao abbia qualcosa di particolarmente affascinante proprio quando il cielo è nuvoloso.

La luce cambia. Le facciate sembrano ancora più intense. La Ría acquista un’atmosfera quasi cinematografica.

E se arriva la pioggia, ci sono sempre un museo, un mercato, un bar dove rifugiarsi per un pintxo o un caffè.

Bilbao non ti obbliga a scegliere tra cultura, gastronomia e natura.

Puoi avere tutto nello stesso viaggio.

L’articolo “10 cose da fare a Bilbao in qualsiasi stagione” nasce dall’esperienza e dal progetto condiviso con Hotel Hesperia

10 cose da fare a Bilbao