Si scrive Milano, ma si legge Navigli.

Ma oltre al Naviglio Grande e al Naviglio Pavese, c’è un altro Naviglio, meno battuto dagli itinerari turistici e per nulla non meno affascinante: è il Naviglio Martesana.

La Martesana, dal centro città arriva fino al fiume Adda, ed intorno a Viale Monza, poi, divide due zone in fase di grande rivalutazione Nolo e Gorla.

Il borgo di Gorla, se così possiamo chiamarlo, si sviluppa sulle sue rive e si guadagnò, per la sua bellezza incantata, addirittura il nome di “Piccola Parigi”

Ed è forse per il suo essere così simile a Montmartre che qui Stendhal amava passare le sue giornate. Come del resto capita a me, che proprio qui abito.

Ancora oggi è sufficiente passeggiare lungo le rive della Martesana, oppure tra i suoi giardini e le sue vie per capire quanto, in effetti, il borgo di Gorla sia così ricco di seduzione.

Gorla, con le sue bellezze e le sue spiccate particolarità non poteva che essere la seconda tappa del nostro tour #ripartiAMOitalia. Questa volta interamente dedicato ad una bellezza tutta milanese e un tributo a questa città che io amo così tanto.

Simboli di Gorla

Il Ponte Vecchio di Gorla rappresenta una testimonianza della storia della navigazione in città. Situato sul Naviglio della Martesana è tutt’ora praticabile. Con la sua forma arcuata “a schiena d’asino” permetteva il passaggio dei barconi per il trasporto delle merci da e verso Milano, passaggio mai interrotto fino alla metà del Novecento.

Ponte Vecchio – Quartiere Gorla

Addirittura, la vicina Villa Singer, bellissima dentro e fuori, in passato era una distilleria, e per questo Gorla era considerata una delle zone più profumate di Milano. Qui approdavano infatti barconi contenenti spezie ed essenze.

Queste ed altre curiosità, si possono scoprire passeggiando per Gorla con le guide di Milano In tour che da questo mese di Giugno organizzano visite guidate lungo la Martesana e non solo.

Poco distante dal Ponte Vecchio è possibile vedere anche il Monastero delle Clarisse realizzato da Giovanni Muzio, autore anche della Triennale di Milano, della Ca’ Brutta dell’Arengario e dell’Università Cattolica.

La strage di Gorla

Ma ciò che più colpisce l’attenzione è il monumento ai Piccoli Martiri di Gorla che è un luogo ove il passato in gran parte spensierato e glorioso di questo piacevole luogo, viene ad essere adombrato.

Non per nulla, il monumento ai Piccoli Martiri di Gorla è una vivida testimonianza della immane tragedia che colpì duramente il borgo di Gorla a Milano durante la Seconda Guerra Mondiale.

Era esattamente il 20 ottobre del 1944 quando, questo luogo ameno, fu tristemente protagonista di una sanguinosa azione da parte dei bombardieri statunitensi.

Infatti, proprio durante un massiccio bombardamento aereo effettuato in pieno giorno, una bomba centrò la scuola elementare di Gorla, provocando la morte di quasi duecento bambini e venti adulti.

Oggi, a memoria di questa immane tragedia, vi è il monumento ai Piccoli Martiri di Gorla, che venne realizzata ai margini della Martesana.  

Villa Finzi

Percorrendo invece la Martesana verso il centro città si sbuca su Viale Monza da dove si raggiunge Villa Finzi, una volta definita “casa di nobili” il cui giardino veniva attraversato da nord a sud dal fontanile Acqualunga.

Chi diede la forma attuale al giardino fu la famiglia Batthjianji di origine austriaca che vi creo il tempietto neoclassico “Della Notte” e quello circolare “Dell’Innocenza” adesso quasi del tutto coperto da un glicine.

gorla martesana
Glicine di Villa Finzi – Gorla

Invece la caratterizzazione sociale che vediamo adesso, vi sono una scuola, un centro per anziani e per ragazzi portatori di Handicap, risale a metà Ottocento, quando la nuova proprietaria Fanny Finzi Ottolenghi trasformò il giardino da luogo di piacere dell’aristocrazia, in sede di attività assistenziali.

Ed è qui che termina il tour con Paola di Milano in Tour e le sue preparatissime guide.

Ma non sarebbe un itinerario perfetto per #lunedìacolazione senza il posticino giusto dove fare colazione o una gustosa pausa a base di caffè e delizie dolci e salate.

La Colazione perfetta

Colazione in Tipografia Alimentare – Gorla

La Tipografia Alimentare, TipA, è un bistrot, anzi un Food Hub, nel cuore di Gorla con affaccio sul Naviglio Martesana.

Nato come luogo dove scoprire e degustare prodotti naturali di nicchia e di qualità con amici, per lavoro, per un momento di relax durante la colazione, il pranzo e l’aperitivo.

Diventato durante il lockdown bottega digitale che consegnava nel quartiere, ed in tutta la città, vino e birra di produttori scelti.

Oggi è punto di ritrovo, con tavolini, lungo la Martesana ed adatto ad ogni momento della giornata. Per la colazione sono perfette le brioches, ma soprattutto le torte home made gustosissime e dai sapori particolari.

Il caffè infine è veramente veramente buono.

Da non perdere

Anfiteatro della Martesana

Sef 01 - Anfiteatro martesana
La bambina di Sef 01 – Anfiteatro della Martesana

L’Anfiteatro della Martesana è uno dei luoghi più caratteristici ed energici del parco lungo l’omonimo naviglio, tra Gorla e Turro. Il parco della Martesana è dove comunità, famiglie, gruppi di amici si ritrovano a passare il proprio tempo libero nel migliore dei modi: all’aperto, nel verde e distanti dalla frenesia cittadina

Nel week end soprattutto o nelle sere estive è molto probabile che ci si trovi di fronte a piccoli gruppi di ballerini di danza contemporanea o freestyle hip-hop, così come gruppi di caporaleros peruviani/e o boliviani/e o che si possano ammirare allenamenti di arti marziali e Tai Chi.

Immancabile uno sguardo alla street art che rende ancora più suggestivo l’Anfiteatro con la bambina dai tratti sud americani che abbraccia un orsetto Haribo di Sef 01, con i famosi pinguini disegnati sui panettoni stradali ad opera di Pao ed infine con i murales realizzati per la Looperfest del 2018.

Uno sguardo a Nolo

Nolo - gorla martesana
NoLo -North of Loreto

NoLo è  la zona a Nord di Loreto (North of Loreto) racchiusa tra l’omonimo piazzale, via Palmanova e Ferrante Aporti.

E’ un quartiere che contiene tutte le anime del capoluogo lombardo dalla multietnica via Padova alla storica Milano popolare e operaia degli anni ’70.

NoLo è aria di quartiere, senso di internazionalità, botteghe, atelier di moda e street art. Così tanto poliedrica che dopo le prime installazioni per il FuoriSalone nel 2019 è arrivata anche la Biennolo, la biennale d’arte contemporanea ideata da Carlo Vanoni, ospitata nei suggestivi spazi dell’ex Laboratorio Panettoni Giovanni Cova & C Srl.

Post in collaborazione con Milano in Tour