Catania è una città da guardare, annusare, assaporare, ascoltare.

Soprattutto ascoltare.

L’abbanniata del venditore ambulante.

Lo smarmittare di un motorino.

Il suono della vita che si muove per le strade e lo stridere dei gabbiani.

Il tuning della musica ad alto volume e le espressioni dialettali.

Le ingiurie, le preghiere e le lodi a Sant’Agata.

I sibili degli uomini, le loro taliate e i sospiri delle donne.

Lo scampanio delle campane a festa e il silenzio di certi vicoli assolati.

Catania

Le voci del mercato tra vendere e comprare.

Nessuna città siciliana è così movimentata, chiassosa, ma anche silente e silenziosa.

Catania è “la città nera” per antonomasia. Tale appellativo si deve alla predominante roccia vulcanica utilizzata nelle sue architetture.  Pietra vulcanica che deriva dalle varie eruzioni che hanno distrutto, insieme a terremoti e invasioni, la città 9 volte. Città che per nove volte è stata ricostruita più bella.

Così come dice la frase scritta sotto l’arco di Porta Garibaldi che apre le porte alla città: “Melior de cinere surgo”, cioè “Rinasco dalle ceneri ancor più bella”.

La città di oggi, di stampo barocco, dichiarato Patrimonio UNESCO, è quella che è stata rifondata dopo il terribile terremoto del 1693 che la rase al suolo.

Il primo consiglio, che voi arriviate in treno, auto o in aereo, è quello di visitarla a piedi, in quanto le massime bellezze per turisti e viaggiatori sono tutte concentrare nel centro storico.

Colazione con granita

Nessuna colazione è più siciliana di granita e brioches, dicevamo parlando di Menfi, costa occidentale, ma la stessa cosa vale per Catania, costa orientale.

Qui il posto giusto è Comis Ice Cafè situato in piazza Bellini adiacente il teatro omonimo.

Da provare assolutamente la granita alle mandorle e brioches, in questo caso servita tiepida. Ad ogni cucchiaiata si assaggia la qualità degli ingredienti e la loro freschezza.

Piazza Duomo

Con una breve passeggiata, tra vicoletti stretti e popolari, si arriva in  Piazza Duomo.

Piazza Duomo è il cuore di Catania, è qui che hanno sede la Cattedrale di Sant’Agata, ossia il Duomo, e il Palazzo degli Elefanti che ospita il municipio. Al centro della piazza si erge la Fontana dell’Elefante, chiamata u liotru, costituita da tre gradoni su cui poggia un basamento di marmo bianco con sopra l’elefantino in pietra lavica. Sulla schiena dell’animale si adagia un obelisco di granito.

Piazza Duomo Catania

Catania dall’alto

Catania è una città che va vista anche dall’alto, da alcune terrazze lo sguardo abbraccia il mare da una parte e i tetti vista Etna dall’altra.

Una di questi luoghi, magici, è la Cupola della Badia di Sant’Agata.  Al termine di una lunga scalinata a chiocciola la vista che si ha è da togliere il fiato.

La badia di Sant’Agata, in via Vittorio Emanuele II, permette di raggiungere la cupola dando la sensazione di toccare il cielo con un dito. Ed offre anche una vista pazzesca su piazza Duomo, sul teatro Massimo Bellini, sulla Cattedrale e sulla città a 360 gradi.

Mercato del pesce e viette colorate

Se, invece, volete cogliere il vero genius loci catanese non potete non fare un salto alla Piscarìa, il più antico mercato del pesce (e non solo) della città.

Piscaria

Un luogo estremamente colorato e folcloristico dove primeggiano le urla dei venditori, gli sguardi stupiti dei viaggiatori e l’odore forte di pesce fresco. Nessun luogo è così rappresentativo di Catania come questo.

Invece passeggiandp per alcune delle vie storiche che accolgono le bancarelle intorno a Piscarìa, via Gisira, via Pardo, via Riccioli e le altre stradine, grazie all’apertura di nuovi locali, botteghe eno-gastronomiche sono state decorate con installazioni artistiche come nastri, festoni e ombrelli colorati.

Tanto da rendere queste vie di Catania paragonabili con quelle di Salonicco, Londra o Rotterdam o dell’italianissima Ravenna.

Seltz, la bevanda più cool in città 

Nel vostro passeggiare a Catania prendetevi una breve pausa sorseggiando quella che è la bevanda più popolare della città: seltz, limone e sale. Un digestivo, una bibita rinfrescante, un diversivo alle solite bevande gassate.

Catania

Provatela in uno dei tanti chioschi che puntellano la città.

Via dei Crociferi

Via dei Crociferi, invece, è una delle strade più famose della città. Pensate che in uno spazio di circa 200 metri, sono situate ben quattro chiese. E’ la via del barocco catanese, su cui si affacciano, in ordine, le chiese di San Benedetto, San Francesco Borgia, San Giuliano e San Camillo.

La sua bellezza è tale da essere un perfetto set cinematografico a cielo aperto. Non vi stupirà sapere che da sempre viene scelta come location di film e serie tv.

Catania

In fondo alla via si trova Villa Cerami, uno dei palazzi più prestigiosi della Catania Settecentesca, ora sede della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Catania.

Convento dei Benedetti

Un’esperienza assolutamente da fare a Catania è la visita al Monastero dei Benedettini, che è la sede attuale del Dipartimento di Scienze Umanistiche dell’Università degli Studi di Catania. Un gioiello del tardo barocco pieno di mistero che, nel corso delle varie epoche, ha subito numerosi rimaneggiamenti.

Il complesso del monastero è davvero enorme: due grandi chiostri, seminterrati cinquecenteschi, resti di due domus romane, stanze degli abati, giardino dei novizi, cucine e magazzini costruiti sopra dei banchi di lava.

Catania

Uno spettacolo unico in cui si ha la possibilità di vedere e conoscere buona parte della storia della città e di quando fossero benestanti i benedettini che lo abitavano.

Il monastero è visitabile solo su prenotazione, soprattutto in periodo covid, e con una visita guidata della durata di un’ora e mezza.

Dove mangiare: Trattoria “Il Giglio Rosso”

Poco distante dal Monastero dei Benedettini si trova la Trattoria “Il Giglio Rosso”.

A Catania si mangia qualsiasi cosa, a qualsiasi ora in qualsiasi luogo: dalla carne di cavallo al fritto di pesce street food, dagli arancini (rigorosamente al maschile in questa zona della Sicilia) alla pasta alla norma.

Catania

Ma se cercate in luogo fuori dal comune, con cucina sincera e aderente alla tradizione questa è la trattoria che fa per voi.

Ottima accoglienza, cibo buonissimo e un locale arredato in una maniera stravagante e con tanti dettagli della tradizione popolare sicula. Impareggiabili per me le sarde a beccafico.

Ma il vero piatto tipico è “la mata lotta”.

Pesce scelto rigorosamente dai commensali condito con patate, pomodori e olive.

I silos del porto

Nel lasciare Catania in macchina, per raggiungere Ragusa e il Relais Antica Badia, mi sono imbattuta in un dettaglio che non conoscevo della città.

Infatti se avete voglia di stare all’aria aperta, potete fare due passi nella zona del porto per ammirare i silos tutti decorati e il murales più grande del mondo.

Vi si trovano otto giganteschi silos, anticamente contenenti grano, che grazie ad un progetto internazionale di street art sono stati decorati da artisti provenienti da tutta Europa che hanno dato vita a colorate opere che rendono omaggio alla bella Sicilia.