Vivere la propria città da turisti. 

In inglese si chiama “Staycation”: una forma di turismo di prossimità nuova, quantomeno in Italia, e che sta riscontrando un discreto successo nonostante tutto.

Del resto, per rilassarsi, visitare qualcosa di nuovo o divertirsi la formula vincente è sempre la stessa: aprire gli orizzonti. 

Quindi niente aerei o treni per destinazioni lontane, ma turismo urbano.

Addirittura i quartieri intorno a casa diventano luoghi per nuove avventure, cultura locale e autenticità fatta di piccole meraviglie.

Ecco che vi presento Viale Monza, nella mia Milano, che percorriamo salendo e scendendo alle fermate della metropolitana della linea Rossa.

LORETO – Piazze Aperte 

Nuovi luoghi di incontro, aree pedonali, aree gioco e spazi per eventi che arricchiranno le piazze, oggi di nome ma non di fatto; nuove sedute, piante e spazi per le biciclette, attraversamenti più sicuri e meno traffico, negozi più accessibili e un nuovo volto anche a Piazzale Loreto.

Viale Monza

“Piazze aperte” è un progetto del Comune di Milano, realizzato in collaborazione con altre realtà, anche internazionali. Io vi poterò, a scoprire nel dettaglio, l’esempio di Piazzale Loreto, snodo della metropolitana e della viabilità tra i più complessi di Milano. Oltre ad essere “porta d’accesso” a Viale Monza.

Piazze Aperte

E’ un programma basato sull’idea di spazio pubblico come luogo di incontro e socializzazione.

Piazze aperte rientra nel “Piano periferie”, è un progetto che utilizza l’approccio dell’urbanismo per riportare lo spazio pubblico al centro del quartiere.

Così una parte di Piazzale Loreto è stata pedonalizzata, il manto stradale è stata colorato con opere artistiche e reso più accattivante. Si aspetta la fine di questo periodo di chiusure per organizzare eventi che possano far vivere i nuovi spazi agli abitanti e ai cittadini.

Interventi tattici come quelli del programma di “Piazze aperte” sono stati implementati in modo esteso e con successo in tutto il mondo; dalla Francia alla Grecia, dal Cile al Messico, dall’Argentina alle grandi città americane, fino all’India.

PASTEUR – Casa degli insetti 

C’è una casa bellissima in via Pasteur al civico 14 che è indubbiamente una delle case più belle e particolari della città. La chiameremo “Casa degli insetti”.

Viale Monza

In alto, sulla facciata, sono visibili farfalle, mosche, formiche, libellule. In pochi sanno chi sono i proprietari, io però rendo loro omaggio per come è ben tenuta la casa che è visibile dall’esterno. 

ROVERETO – NoLo 

Nascita del nome NoLo

Il nome NoLo nasce già nel 2012 dall’idea di tre architetti, Francesco Cavalli, Luisa Milani e Walter Molteni, che crearono questo acronimo ispirandosi a quelli di Londra e New York come TriBeCa e SoHo.

Ma fu solo a partire dal 2016 che il nome cominciò a essere usato in modo massiccio, al punto in cui la creazione di “NoLo” divenne una notizia che arrivò fino al comune di Milano che ufficializzò questo acronimo come nome ufficiale del quartiere.

Ma, a tenere vivo il quartiere ci pensano i Nolers, gli abitanti, che organizzano NoLo Fringe festival, il SanNoLo, Radio Nolo ed hanno permesso due anni fa la realizzazione della BienNolo.

Il centro della vita del quartiere è Piazza Morbegno, dove in tempi normali, si possono fare tantissime cose;  assistere a uno spettacolo di cabaret live al Ghe Pens Mi, fare un brunch o un aperitivo al NoLo.So, o una cena come quelle del sud con un tocco tradizionale “Made in Puglia” al ristorante “Pasta e Fagioli”.

Cosa fare a Nolo 

  • Potete concedervi una passeggiata al Trotter, un’oasi di pace. Il Trotter, che una volta era appunto un trottatoio, è un enorme spazio verde e contiene al suo interno un comprensorio scolastico che va dalla materna alle scuole medie. 
  • Potete osservare “Ca’ de sass” Viale Monza 46, un edificio tutto grigio che ha le sembianze di un castello. Di stile medioevale e neoromanico, il castello venne progettato nel  1910 da Primo Gilberti, un uomo  di cultura, viaggiatore, un tipo un po’ eccentrico se si pensa che a quei tempi Viale Monza era aperta campagna e che quindi sorgevano poche abitazioni tra cui cascine, botteghe e trattorie. Particolare è il grande portone che presenta due draghetti sui lati. 
Viale Monza
  • Potrete osservare una delle ultime pietre d’Inciampo inaugurati in città. Infatti in occasione della giornata della memoria 2021 in Viale Oxilia 13 (davanti al cinema Beltrame, altra tappa da non perdere per la storia del luogo e la programmazione di sala) si trova il sampietrino d’ottone dedicato a Romano Perelli arrestato il 12 marzo del 1944 e assassinato a Gusen il 8 dicembre del 1944.  Salgono a 121 i sampietrini d’ottone che si possono trovare in tutta la città in memoria dei cittadini deportati nei campi di sterminio nazisti. Altre pietre d’inciampo si trovano all’altezza di Viale Monza 90.
  • Invece in Via Venini al civico 61 potrete osservare la ex casa chiusa “Cavallino bianco”, che un tempo era tra i casini più frequentati della città. Prima della legge Merlin nel 1958 le case chiuse in città erano tante ed erano presenti soprattutto nelle zone più periferiche della  città. Qui si trovavano si le “marchettare” ovvero le prostitute che i “signorini” richiesti dagli omosessuali. Il palazzo è un esempio di liberty milanese eccellente. 

TURRO – Via Pontano 

A Tutto, invece, merita una visita Via Pontano chiamata anche “Urbansolid”, una galleria di street art.

Questa strada costeggia i binari ferroviari ed ha un lungo muro su cui è legale, essendo uno dei muri liberi di Milano, poter fare street art. Per questo motivo i più importanti artisti vengono qui a lasciare dei pezzi davvero incredibili, e alcuni molto importanti.

I murales cambiano costantemente e una passeggiata in via Pontano non sarà mai la stessa, anche a distanza di poche settimane.  


GORLA – Il naviglio della Martesana 

Il Naviglio della Martesana è un luogo quasi magico di Milano. Viene chiamato spesso Naviglio Piccolo o Naviglietto e fino a qualche anno fa era una vera e propria perla nascosta della città, mentre negli ultimi tempi è stato riscoperto, fortunatamente però risulta essere un luogo meno rumoroso dei più conosciuti navigli di Porta Genova. 

Questo Naviglio venne creato a fine quattrocento per volere di Ludovico il Moro e si estende per 38 km per arrivare a Trezzo d’Adda. Tutto il naviglio è percorribile in bici e lungo il percorso sono presenti bellissime ville storiche.

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Cascina Martesana

Di solito si viene a passeggiare, ma ci sono anche dei posti davvero rinomati dove potersi fermare a bere e mangiare qualcosa, come per esempio alla Cascina Martesana che apre in primavera e chiude in autunno.

Qui potrete venire a bere e chiacchierare, ma si può anche usare una griglia, comune (in tempi non pandemici) per fare un BBQ portando da casa la propria carne e ordinando qui solo da bere. Se non avete voglia però di mettervi a grigliare, potreste sempre assaggiare i taglieri e i panini del posto, sempre squisiti.

Imperdibili gli eventi artistici e sempre nuovi che lo staff di Cascina Martesana riesce a realizzare, durante i periodi di apertura.

Dove fare colazione – PASTICCERIA COVA 

La sede storica del panettun di Milan è a NoLo, o meglio in viale Monza, da quando nel lontano 1930 i rinomati pasticceri Cova aprirono il primo punto vendita. Una ricetta tramandata di generazione in generazione, arrivata fino a oggi intatta e che continua in Brera, nuova sede ufficiale dell’azienda.

Se volete respirare l’aria originale passate di qui, una pasticceria in vecchio stile dove il tempo sembra essersi fermato. Un po’ d’essay, ma per questo romantica, la pasticceria di Giovanni Cova è il luogo dove far colazione, fermarsi a prendere il classico cabaret della domenica o ordinare un vassoio di dolci tra i più buoni della zona. 

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Dove fare shopping e non solo intorno a Viale Monza 

NoLo 23

NoLo23 è invece uno spazio polifunzionale proprio nel cuore di viale Monza (fermata Pasteaur), voluto fortemente da due donne, l’italocinese Jessica Zhu e la giornalista e scrittrice Francesca del Rosso, purtroppo prematuramente scomparsa dopo una lunga malattia subito dopo avere visto il suo sogno realizzato. A lei è dedicato tutto l’angolo letterario di questo caffè – negozio dalla vocazione eclettica. 

Tutto lo spazio si destreggia tra libreria, bar e negozio con complementi d’arredo, abiti di brand famosi, lampade di design, borse, bigiotteria e quadri per una clientela attenta a valorizzare l’artigianalità dei prodotti.

Noi Libreria

Noi Liberia è una libreria indipendente specializzata in volumi illustrati, ma dove non mancano romanzi, saggi, articoli di cartoleria. E’ un bar dove si servono torte, biscotti, succhi, birre e vino. E’ un coworking con una quindicina di posti utilizzabile gratuitamente (wi-fi, tè e caffè illimitati inclusi – ovviamente speriamo che questa formula torni possibile presto).

Noi Liberia è “spazio culturale di vicinato” a NoLo, zona Pasteur, impreziosita anche da un giardino attorniato da case di ringhiera.

Pop Art Studio

Pop Art studio di Ludmilla Radchenko, in Via Varanini, è un laboratorio-negozio che vende opere d’arte, complementi d’arredo, foulards personalizzati e realizza opere su commissioni, ritratti e eventi aziendali in chiave artistica.

Ciò che vi colpirà è che vi sembrerà di essere catapultati in qualche quartiere alternativo di New York, Londra o Berlino. 

Trend Style

Da Trend Style, salone di bellezza, Viale Monza 154, fermata Gorla, potrete trovare tutto quello di cui avrete bisogno per la cura e la bellezza dei vostri capelli e del vostro corpo. Potreste scegliere se rilassarvi con un massaggio, oppure regalarvi una manicure per sfoggiare unghie perfette o una piega per una chioma invidiabile per essere sempre al top.

Viale Monza

Lo staff, tutto al femminile, di Trend Style poi saprà consigliarvi i trattamenti migliori per voi e le vostre esigenze oltre che offrirvi chiacchiere, sorrisi e un clima piacevole e rilassato. 

Mi raccomando occorre prendere appuntamento telefonico.

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